CONSORZIO SATTA
Siotto (Psd’Az): intervenga la Regione
Chiesta la nomina di un nuovo commissario al posto di Piquereddu
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NUORO. Una situazione di stallo organizzativo e gestionale dei servizi, denunciata dall’assemblea dei dipendenti del Consorzio per la pubblica lettura Satta, non avrebbe sortito alcun effetto sulla soluzione dei problemi sollevati. Lo sostiene Graziano Siotto, consigliere comunale sardista e componente della Commissione cultura, in un intervento in cui chiede che la Regione intervenga, «anche tramite la nomina di un nuovo commissario del Consorzio, nel dare chiari e puntuali indirizzi, obiettivi e priorità di azione per la risoluzione a breve e medio termine dell’empasse creatosi e denunciato dai lavoratori». Dopo aver sottolineato che «Provincia e Comune latitano nell’espletamento delle loro funzioni, rimanendo prive di visioni, e senza perseguire una guida sicura e stabile per il Consorzio», Siotto ricorda che il commissariamento risale alla giunta Pigliaru e che attraverso il commissario, Paolo Piquereddu, il Consorzio non è mai stato sentito né in Consiglio né il Commissione. Sempre a parere dell’esponente sardista, non si sarebbero compiuti atti per dare stabilità alla fase di transizione vero la Fondazione. Siotto ritiene che il cambio ai vertici della Regione avrebbe dovuto portare alle dimissioni di Piquereddu, nominato dalla giunta Pigliaru. C’è da dire, per dovere di cronaca, che Piquereddu devolve il compenso a tre borse di studio per giovani ricercatori in ambito bibliotecario. Partendo dalla Satta, Siotto conclude attribuendo alla classe politica locale, tra le altre cose, la mancata attribuzione a Nuoro del titolo di Capitale italiana della cultura, la chiusura del Tribu, il commissariamento dell’Università.
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