turismo
Un bike hotel per i tanti appassionati delle due ruote
ARBATAX. Cresce il numero dei vacanzieri appassionati della bicicletta. Nelle ultime settimane nelle strade di Tortolì-Arbatax si sono notati, oltre ai gruppi di motociclisti, diversi gruppetti di...
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ARBATAX. Cresce il numero dei vacanzieri appassionati della bicicletta. Nelle ultime settimane nelle strade di Tortolì-Arbatax si sono notati, oltre ai gruppi di motociclisti, diversi gruppetti di ciclisti, soprattutto stranieri, che effettuano lunghi percorsi nell’area ogliastrina, puntando soprattutto verso le zone montane. I 90 ciclisti danesi che per una decina di giorni, a fine settembre dello scorso anno soggiornarono all’Hotel Arbatasar di Arbatax, tutti con la loro bella bici professionale al seguito (girarono il territorio in lungo e in largo) dimostrano come anche gli appassionati delle due ruote non motorizzate siano in costante ascesa anche in Ogliastra. Da qui la necessità di avere strutture ricettive adeguata alle loro esigenze quotidiane.
Diversi anni fa a Tortolì, allora guidata da una giunta di centrodestra con a capo il sindaco Mauro Pilia, si parlò di realizzare un Bike hotel. Tutto in seguito all’arrivo in municipio di due imprenditori – uno emiliano e uno laziale – cheintendevano realizzare un hotel per appassionati ciclismo da circa 150 posti nella zona fra il il litorale di Orrì e Cea. Ma i vincoli della legge salvacoste impedirono la realizzazione ex novo di una struttura di questo genere. Per cui si sperò nella "riconversione" di un hotel già esistente. Ma ora che anche Baunei intende puntare con decisione sul turismo attivo e sulla mountain bike, ci si augura che qualcuno si decida a compiere finalmente un passo nell’apertura di Bike hotel – è un albergo che propone numerosi servizi per gli amanti della bicicletta – magari adattandola la struttura ricettiva di cui già si occupa. Per capire meglio in cosa si caratterizza un Bike hotel si deve precisare che queste strutture ricettive "settoriali" predilette (in Toscana, in Emilia Romagna, in Piemontee in altre regioni del centro Italia) soprattutto da comitive di appassionati della bici provenienti dalla Germania, dalla Svizzera e dalla Francia, mettono a disposizione una vasta gamma di servizi. (l.cu.)
Diversi anni fa a Tortolì, allora guidata da una giunta di centrodestra con a capo il sindaco Mauro Pilia, si parlò di realizzare un Bike hotel. Tutto in seguito all’arrivo in municipio di due imprenditori – uno emiliano e uno laziale – cheintendevano realizzare un hotel per appassionati ciclismo da circa 150 posti nella zona fra il il litorale di Orrì e Cea. Ma i vincoli della legge salvacoste impedirono la realizzazione ex novo di una struttura di questo genere. Per cui si sperò nella "riconversione" di un hotel già esistente. Ma ora che anche Baunei intende puntare con decisione sul turismo attivo e sulla mountain bike, ci si augura che qualcuno si decida a compiere finalmente un passo nell’apertura di Bike hotel – è un albergo che propone numerosi servizi per gli amanti della bicicletta – magari adattandola la struttura ricettiva di cui già si occupa. Per capire meglio in cosa si caratterizza un Bike hotel si deve precisare che queste strutture ricettive "settoriali" predilette (in Toscana, in Emilia Romagna, in Piemontee in altre regioni del centro Italia) soprattutto da comitive di appassionati della bici provenienti dalla Germania, dalla Svizzera e dalla Francia, mettono a disposizione una vasta gamma di servizi. (l.cu.)
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