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Nuoro, arrestato per tentato omicidio: sono stato aggredito

Kety Sanna
Nuoro, arrestato per tentato omicidio: sono stato aggredito

Interrogatorio di garanzia per Giovanni Carzedda, il cuoco accusato del tentato omicidio di un 17enne

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NUORO. Interrogatorio di garanzia davanti al gip Teresa Castagna per Giovanni Carzedda, il cuoco siniscolese di 29 anni che il 20 ottobre si era reso responsabile di un’aggressione a Siniscola. Accusato di tentato omicidio per aver colpito con una bottigliata un diciassettenne, finito nel reparto di neurochirurgia in gravi condizioni, assistito dall’avvocato Antonello Cucca, l’indagato ieri mattina ha fornito al giudice e al pm Giorgio Bocciarelli, la sua versione dei fatti. «Quella sera – ha raccontato Carzedda – mi trovavo in compagnia della mia fidanzata quando alcuni giovani le hanno rivolto pesanti apprezzamenti. Sono intervenuto per difenderla quando sono stato accerchiato da otto persone, tra cui il 17enne ferito, che mi provocavano con fare minaccioso. Sentendomi in netta minoranza, – ha proseguito l’indagato – ho cercato di lasciare perdere. Solo quando la situazione si è tranquillizzata, e il gruppo di giovani si è allontanato da noi, ho impugnato una bottiglia di birra vuota che era poggiata su un muretto e l’ho lanciata verso la “comitiva” che camminava qualche metro più avanti. Solo per caso ho colpito il minore che è stato poi trasportato in ospedale». L’avvocato Cucca ha chiesto al giudice la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari o in subordine una misura meno afflittiva per il suo assistio. Il Gip si è pero riservato la decisione.

L’episodio Il ferimento dello studente era avvenuto durante i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, a seguito di una lite verbale scaturita per futili motivi. In base alle indagini svolte dagli agenti di Polizia, il 17enne era stato colpito alla testa da una bottiglia di vetro di 66 centilitri lanciata da Giovanni Carzedda. Dopo una prima visita da parte del medico di guardia, il ferito era stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Francesco di Nuoro con un’emorragia cerebrale causata da un trauma cranico. Sottoposto a intervento chirurgico il 17enne era rimasto in coma per qualche giorno. Le successive indagini svolte dagli agenti della squadra mobile di Nuoro e del commissariato di Posada, guidati dal commissario Silvio Esposito, avevano consentito di raccogliere “gravi e univoci elementi di responsabilità” nei confronti di Giovanni Carzedda che, accusato in un primo momento di lesioni, e successivamente di tentato omicidio, ha sempre detto di essersi difeso da un’aggressione. Versione ribadita ieri davanti al giudice.

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