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Nuoro

Lanusei, tagli all’Argea l’allarme delle campagne

di Giusy Ferreli
Lanusei, tagli all’Argea l’allarme delle campagne

Con il dimezzamento del personale a rischio i servizi a sostegno dell’agricoltura Ibba: «Degli oltre 20 funzionari previsti in organico ne sono rimasti meno di 10» 

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LANUSEI. L’Ogliastra delle campagne lancia un accorato grido contro i tagli ai servizi a sostegno dell’agricoltura. Interprete dello sconforto di un intero territorio, che negli ultimi tempi si è visto dimezzare i funzionari dell’Argea Enzo Ibba, consigliere ogliastrino dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Nuoro. «Se la sanità piange – esordisce il professionista riferendosi alle ultime vicissitudini –, l’agricoltura non sta meglio. Da tempo – ricorda Ibba – amministratori e cittadini protestano giustamente per i forti disagi che le comunità patiscono ogni giorno per la carenza di servizi essenziali». Alla stessa maniera tornano prepotentemente alla ribalta anche i disservizi legati allo svuotamento di compiti e di organici della ex-provincia ma i problemi riguardano anche il settore agricolo. «Dalla protesta e dalle azioni di rivendicazione da parte di cittadini e politici rimane però avulso il settore agricolo, nonostante la drammatica situazione in cui versano gli uffici del Servizio territoriale dell’Argea di Lanusei. Eppure – sottolinea l’agronomo – si tratta di un ufficio pubblico fondamentale per le comunità rurali ogliastrine, perché dal suo funzionamento dipende l’erogazione di diversi milioni di euro di contributi pubblici destinati al comparto agro-zootecnico, che ancora oggi risulta il settore trainante dell’economia della provincia».

Nonostante l’importanza strategica del servizio e dati alla mano, in questi ultimi anni Argea ha subito un progressivo ridimensionamento degli organici.

«Degli oltre venti funzionari previsti in pianta organica sono rimaste meno di dieci persone, numero che però è destinato a ridursi ulteriormente già nel breve periodo – prosegue Ibba che entra nei dettagli delle criticità –. Particolarmente carenti – sottolinea – sono le figure tecniche che si dovrebbero occupare dell’attività istruttoria. Sono presenti solo 2 agronomi (uno dei quali sta per andare in pensione) e così le numerose pratiche di finanziamento continuano a rimanere inevase per mesi e per anni negli scaffali». Inoltre il tentativo di trasferire le pratiche ad altri servizi territoriali di Argea non si è dimostrato un rimedio valido e, per il consigliere dell’organismo che raggruppa i professionisti del settore, pare preludere alla chiusura dell’ufficio ogliastrino. In queste condizioni le opportunità del Piano di sviluppo rurale rischiano di rimanere un miraggio per le imprese agropastorali dell’Ogliastra e, in particolare, per i tanti giovani che sono ancora in attesa dei premi per il loro insediamento in agricoltura. «Se la classe politica non si farà carico di porre rimedio a questi gravi disservizi – conclude Ibba –, i ritardi accumulati nell’istruttoria delle pratiche continueranno ad aggravare la già difficile situazione delle aziende, e rimarrà sulla carta il principale obiettivo del Psr che è quello di promuovere il riequilibrio territoriale a favore dell’interno».

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