DORGALI
È il tempo di “su pedi coccone” la questua in giro per il paese
DORGALI. Tutto è pronto per l’edizione 2019 di “su pedi coccone” in programma oggi, due novembre. Di buon mattino si cominciano a tirare fuori dalle cantine i vecchi pischeddos, (cestini fatti di...
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DORGALI. Tutto è pronto per l’edizione 2019 di “su pedi coccone” in programma oggi, due novembre. Di buon mattino si cominciano a tirare fuori dalle cantine i vecchi pischeddos, (cestini fatti di canne), impolverati rimasti per un anno inutilizzati in attesa del momento magico. Fuori anche i più capienti e moderni zainetti da riempire di dolci, frutta, giochini e chi più ne ha più ne metta. Tutto,naturalmente, in nome delle anime. A grandi passi, con l’estate appena conclusa, è arrivata la ricorrenza di Ognissanti e la commemorazione dei defunti che tra le altre cose, a Dorgali vede rispolverata la tradizione di su pedi coccone, appunto. Una mattinata in cui un piccolo esercito festoso si impadronisce del paese alla caccia del regalo più bello, in giro per le case. Una ottima occasione anche per scoprire gli angoli nascosti della cittadina dove ci si passa raramente. I bambini come sempre da generazioni, si organizzano in gruppi separati, ma uniti da un solo slogan, magari detto in coro quando ci si presenta sull’uscio di una casa: “ Zi, a milu dais su pedi coccone” ? Se la risposta della padrona di case è: “Ch’est dau” (è finito), la regola non scritta prevede la prosecuzione, in coro, della filastrocca che a questo punto non va molto per il sottile: “Su culu marteddau e postu in sa urredda e fattu a chisinedda”; che in pratica sarebbe una punizione esemplare per la padrona di casa, colpevole di essersi barattato tutto con gli altri bambini o, ancora peggio, di non avere preparato una giusta quantità di “doni” che bastassero per tutti. Regali che un tempo nemmeno troppo lontano erano fichi secchi mandorle, melagrana, papassinos, noci e castagne. Oggi invece, nelle buste di plastica finisce di tutto, condito con caramelle e dolci. Di recente è arrivata anche la festa di Halloween che anzichè festeggiare i santi, ci si diverte a spaventare. Per gli adulti, davvero roba da far paura. Chi avrebbe mai detto che gli americani avrebbero sopraffatto anche il pedi coccone, ma sarà moda per qualche anno, poi inesorabilmente si tornerà, a su connottu, “Zi a milu dais su pedi coccone”.
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