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Nuoro

Non autosufficienza, sì alla legge

Non autosufficienza, sì alla legge

Domani raccolta firme delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil

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NUORO. Come accade in tutta Italia, anche a Nuoro le tre organizzazioni sindacali Spi Cgil-Fnp Cisl e Uilp Uil con i rispettivi segretari: Gianfranco Mussoni, Remo Sau e Massimina Puddu saranno presenti domani, 6 novembre dalle 10 alle 12 in via Don Bosco, di fronte ai super mercati, per la raccolta firme per una legge sulla “Non autosufficienza”. Una legge che in Italia ancora manca e che è una assoluta necessità per la vita di milioni di persone. Come più volte chiesto dai sindacati, serve una legge per il miglioramento delle prestazioni e per rispondere ai molti bisogni delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie; una legge che garantisca i livelli essenziali omogenei in tutto il territorio, con criteri uniformi, servizi e sostegni adeguati, integrazione sociosanitaria. «Nel nostro paese ci sono 3 milioni di persone non autosufficienti, la maggior parte delle quali sono anziane. Un’emergenza nazionale di cui nessuno parla – si legge nella nota di presentazione dell’iniziativa che farà tappa in tutte le piazze d’Italia –. Un peso insostenibile per milioni di famiglie che se ne fanno carico da sole e che rischiano di finire in povertà. Una risposta delle istituzioni finora inadeguata, disorganizzata e frammentata nella spesa, nelle risorse, negli interventi, nei servizi e nelle responsabilità tra enti diversi».

Così per evitare che i diritti delle persone non autosufficienti restino sulla carta Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil propongono: un aumento adeguato delle risorse; la contestualità tra il riconoscimento dello stato di non autosufficienza, la presa in carico e la definizione del Piano individuale assistenziale; la garanzia del responsabile della gestione del Piano individuale, referente unico dei servizi sanitari e sociali nei confronti della persona interessata; l’attuazione e il rafforzamento dell’integrazione tra politiche sociali e sanitarie; la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali; la determinazione e la trasparenza delle risorse destinate ai non autosufficienti; la definizione di criteri uniformi sul piano nazionale per l’accreditamento dei servizi residenziali, semiresidenziali, di assistenza domiciliare e familiare; dei criteri uniformi per la valutazione dei bisogni; un sistema efficace di monitoraggio e di controllo; il diritto dei cittadini e delle organizzazioni sociali alla partecipazione e programmazione di servizi di qualità.

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