Quattordici studenti nel progetto Cittadini Ue
di Alessandra Porcu
Macomer, i ragazzi del liceo Galilei protagonisti di un percorso tra lezioni e scambi culturali
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MACOMER. Finanziato con i fondi del programma operativo nazionale “Building a european awareness”, si è concluso poche settimane fa il progetto “Cittadinanza europea” che ha coinvolto 14 studenti di diverse classi del liceo “Galileo Galilei” di Macomer. «L'obiettivo – spiega la dirigente scolastica, Gavina Cappai – è stato quello di far acquisire agli alunni un elevato livello di competenza linguistica, comunicativa in lingua inglese, al fine di agevolare il conseguimento di una certificazione internazionale di livello B1 o superiore». Il primo modulo prevedeva un monte di 30 ore di lezione in istituto, il secondo un soggiorno di tre settimane a Malta dove hanno seguito un corso di potenziamento linguistico di 60 ore presso la Am language school. Oltre alla grammatica e alla lingua straniera, i ragazzi hanno studiato la storia e la geografia del Paese ospitante, materie alle quali si sono unite pure le tradizioni popolari maltesi e storia dell'arte italiana a Malta. Coordinati dagli insegnanti Massimo Marrone e Manola Ruiu, gli studenti sono riusciti a raggiungere anche un altro traguardo. «Hanno sviluppato – precisa la dirigente scolastica – la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea grazie agli scambi tra allievi e personale docente». Di non secondaria importanza sono stati anche l'utilizzo delle tecnologie digitali e le attività di laboratorio e metodologia Clil. Il programma “Cittadinanza europea” è servito, inoltre, ad acquisire da entrambe le parti una notevole consapevolezza sul patrimonio naturalistico e culturale di cui sono ricche sia l'Italia sia l'isola di Malta. «A questo proposito – aggiunge Gavina Cappai – sono state diverse le esperienze emozionali e sensoriali che hanno coinvolto gli studenti». La speranza è quella che la dimensione europea e multiculturale in cui sono stai catapultati i nostri giovani, possa stimolarli a proseguire il cammino in questo senso, magari in vista di una futura occupazione. In un'epoca in cui si costruiscono muri e barriere, è necessario andare controcorrente. Esplorare il mondo, aprendosi a ciò che viene considerato diverso.
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