La Nuova Sardegna

Nuoro

A Santu Predu e a Seuna riaprono le antiche Cortes

di Stefania Vatieri
A Santu Predu e a Seuna riaprono le antiche Cortes

Buon successo di visitatori per la prima giornata di Autunno in Barbagia Oggi altre iniziative nel centro storico: previsto anche il matrimonio in costume

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NUORO. Il brand Barbagia affascina i visitatori di Mastros e massajos. Il cuore pulsante del centro cittadino conquista il pubblico della ventesima tappa del circuito promosso dalla Camera di commercio e organizzato dall’assessorato al Commercio che ha aperto ufficialmente ieri mattina le porte della manifestazione all’insegna della tradizione più vera. Centinaia di visitatori hanno infatti affollato fin dalle prime ore del mattino i rioni storici di Seuna e Santu Predu, bagnati da una leggera pioggia che ha inaugurato ufficialmente la prima giornata di Mastros in un tripudio di arte, tradizione e buon cibo. E nonostante un clima poco clemente in tanti hanno raggiunto il capoluogo barbaricino facendo registrare da giorni il tutto esaurito.

«Sono molto contenta di questa prima giornata di Mastros e massajos – commenta Eleonora Angheleddu, assessora alle Attività Produttive del comune di Nuoro –. Il bilancio è più che positivo sia per l’afflusso di visitatori presenti nel cuore del centro cittadino che per le strutture ricettive che da giorni hanno registrato il tutto esaurito. Nonostante le temperature particolarmente rigide e la leggera pioggia che a intermittenza ha accompagnato la giornata i visitatori, provenienti sopratutto dal sud dell’isola, hanno scelto anche quest’anno Nuoro – aggiunge Angheleddu –. Tutto sta proseguendo per il verso giusto e sono certa che la strada intrapresa già dall’anno scorso nel tempo ci ripagherà».

Un percorso all’insegna della qualità e dell’eccellenza dove niente è lasciato al caso: il brand Barbagia deve essere chiaro per tutti dagli espositori alle “cortes”. Una macchina quasi perfetta che punta in alto e si candida come simbolo di un evento che negli anni ha macinato cifre da capogiro. «L’obiettivo è far diventare Nuoro il punto di partenza e di chiusura del circuito – prosegue con entusiasmo l’assessore alle Attività produttive –. Alla luce di questo il nostro obiettivo è alzare ogni anno l’asticella, esigere il meglio dai partecipanti e regalare ai visitatori un’esperienza unica e indimenticabile dove il brand Barbagia sia chiaro e riconoscibile per tutti».

Cura dei particolari, studio e una super organizzazione sono gli ingredienti di Mastros e massajos, che ha regalato anche quest’anno un’atmosfera magica lungo il percorso, resa ancora più preziosa dai numerosi eventi organizzati lungo i vicoli e le viuzze dei rioni storici della città. A partire dalla mostra “Nuoro tesoro di Sardegna” organizzata da Agostino Basile in collaborazione con la Pro loco, e allestita nella splendida cornice di Casa Chironi, riaperta al pubblico per l’occasione. Un progetto nato con il chiaro obiettivo di mettere in risalto le credenze popolari attraverso le esposizioni dei gioielli antichi e le nuove produzioni degli orafi artigiani nuoresi.

L’apertura della seconda giornata di Mastros, in programma oggi, è stata affidata all’evento simbolo della manifestazione nuorese: Su Cojubiu nugoresu. Grande l’attesa per la riproposizione dell’antico matrimonio, vera punta di diamante della tappa barbaricina. Questa mattina andrà in scena la sesta edizione del Cojubiu Nugoresu, dove verrà riproposto per l’occasione l’antico rito del matrimonio barbaricino a cura del gruppo folk “Gli Amici del folklore” su ispirazione dei racconti del premio Nobel Grazia Deledda. L’apertura dell’evento è in programma alle 11 nella sede degli Amici del Folklore in via Grazia Deledda 45 (casa dello sposo), dove i parenti della sposa vanno a prendere lo sposo che riceve la benedizione della madre. Lo sposo esce di casa accompagnato da, padre e dai parenti per raggiungere la cosa della sposa (casa dello scultore Francesco Ciusa in via Chironi). Entrambi riceveranno la benedizione da parte della madre della sposa. Alle 11,30 i futuri coniugi escono accompagnati dal corteo nuziale per raggiungere l’antico santuario della chiesa delle Grazie dove i futuri sposi saranno accolti dai cori e dai tenores nuoresi che intoneranno i canti tradizionali religiosi barbaricini.

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