“Mastros” sotto la pioggia «Chiusura in bellezza»
di Stefania Vatieri
L’assessora Angheleddu fa il bilancio della tappa cittadina delle Cortes apertas Grande successo della rievocazione dell’antico matrimonio barbaricino
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NUORO. Su Cojubiu nugoresu chiude la tappa nuorese di Autunno in Barbagia. L’attesa rievocazione dell’antico matrimonio barbaricino, inserito anche quest’anno nel ricco calendario di Mastros e massajos, (ventesima tappa dell’Autunno in Barbagia dell’Aspen-Camera di commercio di Nuoro) che dall’antico santuario delle Grazie ha traslocato nella più vicina chiesa di San Carlo del rione di Santu Predu, ha registrato la partecipazione di centinaia di visitatori provenienti da ogni angolo dell’isola.
Un cambio di programma deciso all’ultimo minuto a causa di una improvvisa e battente pioggia che non ha permesso ai futuri sposi e al corteo nuziale di percorrere le vie del centro cittadino fino al rione di Seuna, dove si trova la chiesa delle Grazie vecchie. Ad accogliere gli sposi, una gremita platea che ha affollato il sagrato della piccola chiesa fin dentro dove si è celebrato il rito.
I cori, disposti attorno agli sposi in uno straordinario abbraccio di canti a tenore, hanno dato sfogo al più toccante repertorio dei canti per gli sposi.
«Il cambio di location è stato necessario e inevitabile per far sì che l’evento non venisse annullato – ha commentato Eleonora Angheleddu, assessora comunale alle Attività produttive –. Una decisione che non ha penalizzato minimamente la rappresentazione ma al contrario le ha donato un sapore ancora più vero e antico – ha spiegato –. Anche quest’anno l’evento ha portato in città tantissimi visitatori che, grazie all’impegno del gruppo Gli Amici del Folklore, hanno potuto assistere a uno spettacolo eccezionale curato nei dettagli e particolarmente sentito dai figuranti». Decine i pullman giunti in città per l’ultima giornata della tappa nuorese di Autunno in Barbagia all’insegna della fede e della tradizione più autentica, in scena nei quartieri storici di Seuna e Santu Predu.
Una due giorni nel cuore della città che ha messo in mostra le eccellenze del territorio e confermato, qualora ce ne fosse bisogno, Nuoro come capitale della tradizione e della cultura più autentica per la grande qualità e varietà degli eventi proposti lungo il percorso che da Seuna ha attraversato il corso Garibaldi, piazza Vittorio Emanuele per finire nel rione dei pastori, Santu Predu. Oltre 200 gli espositori presenti, 66 le cortes aperte, decine gli eventi e i laboratori messi in campo e cinque le location d’eccezione: Casa Chironi, Casa Ciusa, Casa dei Contrafforti, Casa dell’Atelier e Casa Fadda.
Un programma che per la prima volta ha saputo unire la cultura, la tradizione e l’enogastronomia con equilibrio e sobrietà in un crescendo di iniziative di lodevole pregio alla ricerca di un’identità sempre più viva. «Si chiude in bellezza questa edizione di Mastros e massajos con l’augurio di aver soddisfatto la curiosità dei partecipanti venuti da fuori e quella dei nuoresi, vero motore dell’evento – conclude l’assessora alle Attività produttive –. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che in un modo o in un altro hanno arricchito la manifestazione e reso la tappa nuorese la più apprezzata e partecipata dell’intero circuito».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un cambio di programma deciso all’ultimo minuto a causa di una improvvisa e battente pioggia che non ha permesso ai futuri sposi e al corteo nuziale di percorrere le vie del centro cittadino fino al rione di Seuna, dove si trova la chiesa delle Grazie vecchie. Ad accogliere gli sposi, una gremita platea che ha affollato il sagrato della piccola chiesa fin dentro dove si è celebrato il rito.
I cori, disposti attorno agli sposi in uno straordinario abbraccio di canti a tenore, hanno dato sfogo al più toccante repertorio dei canti per gli sposi.
«Il cambio di location è stato necessario e inevitabile per far sì che l’evento non venisse annullato – ha commentato Eleonora Angheleddu, assessora comunale alle Attività produttive –. Una decisione che non ha penalizzato minimamente la rappresentazione ma al contrario le ha donato un sapore ancora più vero e antico – ha spiegato –. Anche quest’anno l’evento ha portato in città tantissimi visitatori che, grazie all’impegno del gruppo Gli Amici del Folklore, hanno potuto assistere a uno spettacolo eccezionale curato nei dettagli e particolarmente sentito dai figuranti». Decine i pullman giunti in città per l’ultima giornata della tappa nuorese di Autunno in Barbagia all’insegna della fede e della tradizione più autentica, in scena nei quartieri storici di Seuna e Santu Predu.
Una due giorni nel cuore della città che ha messo in mostra le eccellenze del territorio e confermato, qualora ce ne fosse bisogno, Nuoro come capitale della tradizione e della cultura più autentica per la grande qualità e varietà degli eventi proposti lungo il percorso che da Seuna ha attraversato il corso Garibaldi, piazza Vittorio Emanuele per finire nel rione dei pastori, Santu Predu. Oltre 200 gli espositori presenti, 66 le cortes aperte, decine gli eventi e i laboratori messi in campo e cinque le location d’eccezione: Casa Chironi, Casa Ciusa, Casa dei Contrafforti, Casa dell’Atelier e Casa Fadda.
Un programma che per la prima volta ha saputo unire la cultura, la tradizione e l’enogastronomia con equilibrio e sobrietà in un crescendo di iniziative di lodevole pregio alla ricerca di un’identità sempre più viva. «Si chiude in bellezza questa edizione di Mastros e massajos con l’augurio di aver soddisfatto la curiosità dei partecipanti venuti da fuori e quella dei nuoresi, vero motore dell’evento – conclude l’assessora alle Attività produttive –. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che in un modo o in un altro hanno arricchito la manifestazione e reso la tappa nuorese la più apprezzata e partecipata dell’intero circuito».
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