Nuovo scontro sul bando per la valle di Lanaitho
di Nino Muggianu
Oliena, minoranza all’attacco: la gestione dei siti deve essere pluriennale «Necessario un programma anche per l’oliveto comunale e l’orto botanico»
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OLIENA. Nuovo scontro politico sulla gestione dei siti archeologici di Lanaitho e sui ritardi del bando per l’affidamento della gestione. A sollevare il caso sono i consiglieri di opposizione, con in testa l’archeologa Gianfranca Salis. Il contratto di appalto per la gestione dei beni culturali e degli immobili presenti nella valle è scaduto ormai dalla scorsa primavera, dopo è seguito un affidamento provvisorio. «Questa fase transitoria si sta protraendo con piccole proroghe, che non possono essere una soluzione, in quanto non consentono di investire sul lungo periodo e di programmare le attività di valorizzazione, che devono avere una durata pluriennale per essere efficaci – affermano dai banchi della minoranza –. Oltre agli importanti siti archeologici, nella valle di Lanaitho devono essere gestiti anche l’oliveto comunale, l’orto botanico e vari edifici destinati alla ristorazione e all’accoglienza. Uno degli argomenti che hanno fatto parte della campagna elettorale di tutte le liste, proprio per la rilevanza strategica della valle, è stata proprio la gestione di Lanaitho e la riorganizzazione dei servizi turistici e ambientali. Lo sviluppo del turismo – aggiungono – richiede soprattutto apparati stabili e gestioni organizzate che forniscano all’utenza un servizio di qualità calibrato sulle esigenze locali. Inoltre, nella valle di Lanaitho anche l’oliveto comunale è una risorsa agricola e ambientale e ha necessità di urgenti interventi di manutenzione essendo attualmente in abbandono. Anche l’orto botanico non è inserito in nessun programma di valorizzazione, nonostante abbia enormi potenzialità». Visto il silenzio dell’ amministrazione, i consiglieri del gruppo Oliena in comune, Gianfranca Salis e Manuela Maricosu, hanno presentato una interrogazione sul tema sottoscritta anche da Valentino Carta di Meglio Oliena e Salvatore Fele di Azzurro. «In particolare, si chiede di conoscere lo stato di avanzamento, i tempi e i contenuti del nuovo bando di gara ad evidenza pubblica, unico strumento atto a garantire la selezione del soggetto gestore dei siti archeologici e delle strutture con criteri di trasparenza e parità di trattamento. Inoltre, si chiede di conoscere gli andamenti degli ingressi e della bigliettazione, base per costruire un progetto sostenibile di gestione e quale sia la strategia e il programma dell’amministrazione per l’orto botanico e per l’oliveto, attualmente abbandonati e improduttivi».
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