La Nuova Sardegna

Nuoro

Nel 2020 studiosi da tutto il mondo per l’Euraf

Nel 2020 studiosi da tutto il mondo per l’Euraf

Il prossimo anno a maggio un forum internazionale sul tema scottante del cambiamento climatico

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NUORO. Si inizia subito con la settimana dell’anno forestale della Sardegna entrata da ieri nel vivo ma l’obiettivo è tutto rivolto al maggio del 2020 quando Nuoro, con la prossima conferenza internazionale Euraf, sarà l’ombelico del mondo delle tematiche più calde e attuali a livello planetario. Un appuntamento prestigioso che ha scelto il capoluogo barbaricino e la Sardegna quale luogo ideale per discutere di questi argomenti sensibili attraverso il contributo della comunità scientifica che intende farsi ascoltare dalla politica ai vari sistemi. Ieri pomeriggio durante una conferenza in Comune sono state illustrate le prospettive e le attese che questo importante incontro vuole affrontare con un piglio e la praticità tipico delle comunità scientifica. «Ospiteremo la quinta conferenza dal 17 al 20 maggio in città con numerosi ospiti che arrivano da varie parti del mondo – ha detto il commissario del Consorzio Universitario Nuorese Fabrizio Mureddu –, un evento che sarà capace di creare anche un momento economico per la città, verranno coinvolte le imprese e sarà davvero prezioso il contributo di tutti».

A presiedere il comitato scientifico di Euraf è stata chiamata la docente dell’Università di Sassari Donatella Spano, (ex assessore regionale all’Ambiente nella giunta Pigliaru). «Per me è un onore, nel comitato scientifico ci sono altri 49 membri che si trovano in tante località disparate. Ci saranno dieci sessioni di lavoro, dai cambiamenti climatici, ai servizi ecosistemici, alla biodiversità, alla tematica degli incendi come problema mondiali, ma anche al turismo, la cultura, la politica e l’innovazione, l’informazione e la sensibilizzazione a livello forestale», ha rimarcato la Spano. Per Giovanni Piras dell’Agenzia Forestas è una bella sfida. «Ci aspettiamo 450 partecipanti non solo ricercatori europei ma anche relatori da altri continenti». Patrick Worms ribadisce quello che aveva già i parte detto durante la sessione inaugurale. «L’ambiente è una risorsa talmente preziosa che non si può rimanere indifferenti a guardare, ma è opportuno proporre soluzioni e scelte ben precise, prima che sia troppo tardi». Analisi condivisa da Giustino Mezzalira, di Agripolis. «La Sardegna la considero la capitale italiana della agro forestazione, i vostri sistemi silvo pastorali sono il nucleo più grosso sopravvissuto nel nostro Paese. È opportuno riprendere proprio da qua queste riflessioni».

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