Caccia agli autori dell’attentato al maresciallo dei carabinieri
TORTOLÌ. Incendio doloso dell’Alfa 159 del comandante della stazione dei carabinieri, maresciallo Marcello Cangelosi: anche ieri sono state sentite diverse persone. La sensazione è che il cerchio...
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TORTOLÌ. Incendio doloso dell’Alfa 159 del comandante della stazione dei carabinieri, maresciallo Marcello Cangelosi: anche ieri sono state sentite diverse persone. La sensazione è che il cerchio possa chiudersi a breve termine, con l’individuazione dell’autore materiale dell’attentato e dei suoi complici che hanno fatto da palo. Come già riportato sulla Nuova di lunedì, le telecamere piazzate in un’abitazione vicina e all’ingresso della stazione hanno ripreso una persona incappucciata che, alle 2.10 della notte fra sabato e domenica, ha versato del liquido infiammabile, da una bottiglia di plastica, sull’Alfa 159, appiccando il fuoco e dandosi alla fuga. Si visionano i filmati di altre abitazioni e attività commerciali (e anche quelle dell’ufficio postale che dista 30 metri dalla caserma) della parte iniziale del viale monsignor Virgilio, della via Umberto e dalla zona di piazza Rinascita, che sta proprio di fronte alla stazione dell’Arma. E anche quelle di distributori di carburanti. Allo stesso tempo, proseguono le indagini anche per le fiamme appiccate, si ritiene dagli stessi malviventi, dieci minuti dopo quelle all’auto del maresciallo, alla Fiat Bravo, parcheggiata in via Michelangelo, dell’imprenditore locale Roberto Nieddu, 51 anni, titolare di un bar del centro. In questo caso i danni sono stati pochi perché lo stesso Nieddu ha spento subito le fiamme. Anche per quest’altro incendio doloso, le indagini vengono svolte dai carabinieri della stazione e della compagnia di Lanusei, coordinati dal capitano Giuseppe De Lisa. Lo stesso ufficiale, dalla mattinata fino alla serata di lunedì, è stato a Tortolì, per esprimere solidarietà e vicinanza al maresciallo Cangelosi, e anche per un lungo vertice con il comandante provinciale dell’Arma di Nuoro, colonnello Franco Di Pietro. (l.cu.)
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