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Attentati, filmati al setaccio dell’Arma

Proseguono le indagini dei carabinieri dopo gli incendi dolosi

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TORTOLÌ. Avranno presto un “autore” i due incendi dolosi che nella notte fra sabato e domenica hanno distrutto l’Alfa 159 del comandante della stazione dell’Arma, maresciallo Marcello Cangelosi, e danneggiato la Fiat Bravo del titolare del bar Skipper, Roberto Nieddu. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Lanusei, guidati dal capitano Giuseppe De Lisa, vanno avanti senza sosta per giungere all’autore dei due pesanti avvertimenti malavitosi, e a eventuali mandanti. Anche ieri, così come avviene da domenica, diverse persone sono state sentite dai carabinieri. Prosegue anche il lungo e minuzioso esame dei filmati delle telecamere dell’ufficio postale che dista 30 metri dalla stazione dei carabinieri, di diverse attività commerciali e abitazioni della parte iniziale del viale monsignor Virgilio, della via Umberto e dalla zona di piazza Rinascita, che sta proprio di fronte alla caserma. E dalle telecamere della stazione dell’Arma, già domenica mattina, è “emersa” la figura di un incappucciato, vestito completamente di scuro, che alle 2.10 della notte fra sabato e domenica ha raggiunto l’Alfa 159 del maresciallo Cangelosi, versando liquido infiammabile da una bottiglia e poi appiccando le fiamme che in pochi minuti hanno distrutto l’auto, soprattutto nello parte anteriore. Dieci minuti più tardi, il replay nella via Michelangelo sulla Fiat Bravo di Roberto Nieddu, che era sveglio e ha spento subito le fiamme nella ruota anteriore sinistra. (l.cu.)



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