La Nuova Sardegna

Nuoro

Siniscola, no al sequestro dei beni del Comune

Il Tribunale ha respinto la richiesta del discendente di un possidente che vanta crediti per un miliardo

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SINISCOLA. Nessun sequestro conservativo di beni mobili, immobili e crediti di proprietà del Comune di Siniscola per un valore di un miliardo di euro. Il tribunale civile di Nuoro (giudice Federica Meloni) ha respinto la richiesta presentata da Claudio Marceddu, discendente del possidente siniscolese Giovanni Pusceddu, morto nel 1911, il cui ingentissimo patrimonio passò agli enti caritatevoli e poi al Comune che, attraverso gli anni, ha proceduto a lottizzazioni e vendite di terreni di grande pregio. Tanto che due delle frazioni balneari di Siniscola, Sa Petra Ruia e S’ena e sa chitta, sono state interamente costruite sui terreni dell’eredità Pusceddu.

Il comune di Siniscola è tutelato dall’avvocato Giuseppe Longheu, mentre Marceddu è difeso dall’avvocato Carmine Grieco. Il discendente del cavalier Pusceddu ritiene che non siano state osservate le condizioni poste dal filantropo perché l’eredità andasse a beneficio della comunità, prima di tutto il fatto che non sia mai stato realizzato un ospedale per i poveri orfani di Siniscola.

Riguardo al sequestro conservativo (la causa civile per il risarcimento miliardario va avanti), il tribunale ha ritenuto che non si configurasse una delle due condizioni poste perché si procedesse: il cosiddetto periculum in mora, ossia il fondato pericolo che, durante il tempo necessario per la definizione del giudizio di merito, il diritto del ricorrente venisse irreparabilmente leso. Il Comune di Siniscola ha inserito gli immobili tra i beni da alienare (come tutti i comuni sono tenuti a fare): Marceddu non ha però provato che anche nel caso in cui tutti i beni venissero venduti, il patrimonio dell’ente verrebbe impoverito al punto da compromettere la possibilità di soddisfare il credito vantato. In altre parole: non si può escludere che il patrimonio complessivo del Comune sia superiore. Di conseguenza, i beni restano liberi. E per ora, ancora del Comune di Siniscola, che vince questo primo round.(simonetta selloni)

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