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Nuoro

Folla alla festa delle Grazie «Attenti all’uso dei social»

Folla alla festa delle Grazie «Attenti all’uso dei social»

Monito del vescovo durante la celebrazione solenne in onore della Madonna Nel vecchio santuario la ricorrenza della Virgo fidelis patrona dei carabinieri 

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NUORO. «Non siate prigionieri dei social». È il messaggio che il vescovo di Nuoro ha lanciato dall’altare della chiesa delle Grazie durante la festa solenne di ieri mattina in onore della Madonna. «Sono molto felice di vivere questa celebrazione con voi» ha detto monsignor Antonello Mura. «La Vergine Maria è per noi un riferimento, per chiunque crede che la vita sia una benedizione che va promossa, salvaguardata e difesa». Particolarmente affollato il santuario che si affaccia su via Lamarmora. «Che voto vogliamo rinnovare oggi a Maria?» ha chiesto Mura. «Oggi non c’è la peste visibile ma le epidemie e i contagi non mancano ne in questa città, né nella diocesi né nel mondo. La peste mi fa pensare alle malattie odierne verso le quali giriamo la faccia per non vederle, vorrei indicarne qualcuna, una malattia contagiosa è questa incapacità di riconoscerci a vicenda. C’è gente più abituata a lamentarsi che a dire grazie, gente che non sa più incantarsi. Spero per il futuro che il contagio diventi in accezione positiva. C’è un’altra pestilenza in questo tempo: chi non trova più entusiasmo nella vita. Penso all’epidemia subdola della ludopatia. Giovani prigionieri dei social che hanno perso l’anima per diventare commentatori seriali. Penso a quanti restano a guardare mentre vite e valori vengono meno. A noi cristiani spetta un obbligo in più e la Vergine ci spinge verso una analisi di coscienza verso ciò che non può più essere una semplice annotazione. Esiste anche la malattia delle parole vane che appartengono a tutti. Quando i parolai di ogni tipo semplificano senza idee sostituendo la riflessione allo slogan. L’abbrutimento del linguaggio sta facendo diventare virtù anche l’ignoranza». Sempre ieri è stata commemorata la ricorrenza della “Virgo fidelis”, patrona dell’Arma dei carabinieri, nel 78° anniversario della “Battaglia di Culqualber” e della “Giornata dell’orfano”, istituita nel 1996. La santa messa nella chiesa delle vecchie Grazie, officiata da don Ciriaco Vedele, alla presenza del comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Franco Di Pietro, di una vasta rappresentanza dei carabinieri del Comando provinciale e dei loro familiari, delle vedove dei militari deceduti in servizio e di numerosi fedeli. Il tutto in una solenne cornice composta da carabinieri in grande uniforme storica ai lati dell’altare, impreziosita dalla presenza di una rappresentanza dei carabinieri in congedo. (a.me.)



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