La Nuova Sardegna

Nuoro

il caso 

L’aggressione a Mara Lapia: il gip si riserva sull’archiviazione

di Simonetta Selloni

NUORO. «Ci sono due dati incontestabili: il referto firmato alle 18.20 del 15 dicembre 2018, dai medici dell’ospedale San Francesco di Nuoro, lo stesso giorno in cui Mara Lapia è stata aggredita....

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NUORO. «Ci sono due dati incontestabili: il referto firmato alle 18.20 del 15 dicembre 2018, dai medici dell’ospedale San Francesco di Nuoro, lo stesso giorno in cui Mara Lapia è stata aggredita. Quindi, un altro fatto: Mara Lapia ha denunciato una persona che per lei era una perfetta sconosciuta». Così l’avvocato Nicola Madia ha introdotto davanti al Gip del tribunale di Nuoro Teresa Castagna l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata per Daniele Imperatore, il 39enne nuorese indagato per lesioni e minacce nei confronti della deputata pentastellata. L’avvocato Madia tutela la parlamentare assieme all’avvocato Basilio Brodu.

Quel giorno, il 15 dicembre 2019, Daniele Imperatore avrebbe spintonato Mara Lapia nel parcheggio del Lidl di via Don Bosco, ma prima ancora, vicino al vano ascensore del supermercato, le avrebbe inferto delle percosse provocandole delle lesioni, appunto, certificate dal referto: «trauma toracico con infrazione della sesta costola sinistra da riferita aggressione». Ora, ha sottolineato l’avvocato Madia, «non ci sono ragioni plausibili per ritenere che le cose non siano andate diversamente da come riferito da Mara Lapia: diversamente si dovrebbe immaginare che lei si sia procurata le ferite e poi abbia, non se ne capisce la ragione, accusato un uomo che per lei era un perfetto sconosciuto. Quindi, sia sul piano della ricostruzione dei fatti che su quello della logica non ci sono ragioni per ritenere che i fatti si siano svolti in modo diverso da come è stato denunciato».

Il difensore ha formalizzato le richieste già contenute nell’atto di opposizione elaborato dall’avvocato Basilio Brodu: ha insistito in particolare sul fatto che si compiano ulteriori atti di indagine, e in particolare che vengano risentiti alcuni testimoni, e in alternativa che si il Gip ordini al pm la formulazione dell’imputazione. In aula per la Procura era presente Ireno Satta, mentre la richiesta di archiviazione è stata formalmente presentata dal procuratore Patrizia Castaldini. Imperatore è difeso dall’avvocato Antonio Falchi. Il Gip si è riservato la decisione.

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