«Mostra del libro, Macomer scippata da Tempio»
di Alessandra Porcu
Il dimissionario Uda riaccende la polemica. L’assessore Atzori: «Ma l’evento dovrà restare qui»
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MACOMER. Da oggi e fino a sabato 24 novembre a Tempio si respirerà “Aria di cultura” con la prima edizione della Mostra regionale del libro. Così in molti, preoccupati per un ipotetico “scippo”, hanno cominciato a chiedersi che aria tiri a Macomer, da 18 anni sede della Mostra del libro in Sardegna, dopo aver saputo che l’evento gallurese è finanziato dall’assessorato regionale alla Cultura e vede fianco a fianco Associazione editori sardi e amministrazione locale. «Nella nostra città, c’è aria di arroganza», ha affermato l’ex consigliere comunale Riccardo Uda, che lo scorso 14 novembre ha rassegnato le dimissioni insieme agli altri componenti del gruppo di minoranza “Uniamoci per Macomer”. «Arroganza e supponenza», ha rincarato la dose, criticando apertamente l’attuale giunta guidata da Rossana Ledda. «Chi ci sta amministrando è convinto di essere superiore agli altri. Tutto viene lasciato al caso. All’improvvisazione, così com’è accaduto per la Mostra del libro. In virtù di questo, non mi ha stupito che gli editori sardi, a ottobre, abbiano deciso di boicottarla per partecipare alla Fiera del libro di Francoforte. Né tanto meno mi meraviglia che Regione e altri soggetti abbiano deciso di investire anche altrove, lontano dal nostro territorio». E mentre l’assessore alla Cultura di Macomer, Tiziana Atzori, invoca unità e chiede di evitare strumentalizzazioni, si dice serena e convinta che il capoluogo del Marghine non sarà messo da parte.
«Continuerà a ospitare l’evento e le numerose iniziative collaterali – afferma –, la Mostra del libro in Sardegna è nata qui e qui dovrà restare. Lunedì scorso – ha aggiunto –, ho inviato una pec all’assessore regionale alla Cultura, Andrea Biancareddu, per avere chiarimenti in merito. Resto in attesa di una sua risposta». All’esponente della giunta Solinas fa appello anche Luciana Uda, della libreria macomerese Emmepi. «Le iniziative dove si respira aria di cultura sono tante e ben accette, ovunque vengano organizzate – ha sottolineato –, per quanto riguarda la Mostra del libro di Macomer è necessario, come ribadito più volte, che la Regione svolga il ruolo di regia e mediatore tra i soggetti coinvolti. È indispensabile programmare in anticipo la data dell’evento. Di due cose mi dispiaccio – ha ammesso Luciana Uda –, che nessuno ci abbia informato della tre giorni di Tempio e che l’assessore Biancareddu non sia stato presente qui da noi».
Un invito alla riflessione arriva, invece, dal direttore del Centro servizi culturali. «La Mostra del libro di Macomer non avrà più la sua unicità – ha dichiarato Giancarlo Zoccheddu –, potrà essere una tappa tra le altre di un progetto itinerante. È giunto il momento di tirare le somme e, forse, di fare autocritica. Spero che l’Unla e tutti i soggetti del territorio che in questi 18 anni hanno organizzato l’evento, compreso il Comune, si siedano attorno a un tavolo per analizzare a fondo la situazione». Dal canto suo l’Aes, ha fatto sapere che la prima Mostra regionale del libro di Tempio era in programma da mesi e che questa fosse cosa nota, almeno agli amministratori.
«Continuerà a ospitare l’evento e le numerose iniziative collaterali – afferma –, la Mostra del libro in Sardegna è nata qui e qui dovrà restare. Lunedì scorso – ha aggiunto –, ho inviato una pec all’assessore regionale alla Cultura, Andrea Biancareddu, per avere chiarimenti in merito. Resto in attesa di una sua risposta». All’esponente della giunta Solinas fa appello anche Luciana Uda, della libreria macomerese Emmepi. «Le iniziative dove si respira aria di cultura sono tante e ben accette, ovunque vengano organizzate – ha sottolineato –, per quanto riguarda la Mostra del libro di Macomer è necessario, come ribadito più volte, che la Regione svolga il ruolo di regia e mediatore tra i soggetti coinvolti. È indispensabile programmare in anticipo la data dell’evento. Di due cose mi dispiaccio – ha ammesso Luciana Uda –, che nessuno ci abbia informato della tre giorni di Tempio e che l’assessore Biancareddu non sia stato presente qui da noi».
Un invito alla riflessione arriva, invece, dal direttore del Centro servizi culturali. «La Mostra del libro di Macomer non avrà più la sua unicità – ha dichiarato Giancarlo Zoccheddu –, potrà essere una tappa tra le altre di un progetto itinerante. È giunto il momento di tirare le somme e, forse, di fare autocritica. Spero che l’Unla e tutti i soggetti del territorio che in questi 18 anni hanno organizzato l’evento, compreso il Comune, si siedano attorno a un tavolo per analizzare a fondo la situazione». Dal canto suo l’Aes, ha fatto sapere che la prima Mostra regionale del libro di Tempio era in programma da mesi e che questa fosse cosa nota, almeno agli amministratori.
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