La Nuova Sardegna

Nuoro

Isola pedonale al Corso «Una scelta fondamentale»

di Francesco Pirisi
Isola pedonale al Corso «Una scelta fondamentale»

Zedda, capogruppo di Italia in Comune: sono i consumatori a chiedere la Ztl La consigliera va a caccia di un accordo tra commercianti e amministrazione

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NUORO. La Ztl integrale nel corso Garibaldi ha tra le ragioni quella di intercettare il consumatore cosiddetto 4.0, sempre più informato e selettivo negli acquisti. Il concetto è di Giovanna Zedde, capogruppo consiliare di Italia in Comune, mentre l’obiettivo è di portare elementi di comprensione tra i commercianti dove monta la protesta contro la decisione dell’amministrazione civica di partire sotto le feste natalizie con la sperimentazione della zona a traffico limitato. Per avallare la scelta della giunta e della maggioranza politica di cui è parte, Zedde porta alcuni dati, che sarebbero alla base della necessità di una rivoluzione nel modo di organizzare le aree commerciali: «Negli ultimi sette anni in Italia hanno chiuso 50mila punti vendita del dettaglio nel settore moda. Nuoro non è immune da questo fenomeno».

Le cause viste dalla consigliera di Italia in Comune: «L’elemento preponderante è dato dal fatto che i negozi tradizionali giocano una difficile competizione con players che non soggiacciono alle stesse regole. Basti pensare alle vendite on line, in cui saldi, promozioni e offerte-lampo sono proposti in ogni istante». Prima di credere di poter cambiare le regole del sistema commerciale, Zedde crede si possa agire sull’ambiente fisico in cui la vendita in concreto si svolge: «La scienza della cosiddetta “neurovendita” insegna che il verde inteso come ambiente ha sostituito il concetto vecchio del “nero perfetto per ogni occasione”».

L’amministrazione raccoglie queste sensibilità e cerca di incidere sulle sorti anche commerciali proprio con la proposta del nuovo corso Garibaldi, interdetto per tutte le 24 ore alle auto, che non siano quelle di residenti, disabili o dei mezzi di emergenza. «La Ztl, e lo dico a chi come il presidente di Federmoda, Cambedda, si oppone alla scelta, è il presupposto per creare il bosco urbano e rendere la via piacevole e fruibile ai cittadini», aggiunge Giovanna Zedde, prima di rivolgersi direttamente a quella che si pone oggi come la controparte del Comune: «I commercianti del Corso vogliono raccogliere questa sfida, che impone un totale ripensamento delle modalità di vendita, in base alle esigenze dei consumatori 4.0? E, insieme, vogliono dare una risposta ai cittadini che a gran voce chiedono una maggiore fruibilità della via storica della città?».

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