Flavio Careddu torna allo Zecchino d’Oro: Posada fa il tifo per lui
di Sergio Secci
POSADA. Si avvicina la data del 7 dicembre quando ci sarà la finalissima dello Zecchino d’Oro dove per il terzo anno consecutivo Posada sarà rappresentata dall’autore Flavio Careddu. Tra le 615...
2 MINUTI DI LETTURA
POSADA. Si avvicina la data del 7 dicembre quando ci sarà la finalissima dello Zecchino d’Oro dove per il terzo anno consecutivo Posada sarà rappresentata dall’autore Flavio Careddu. Tra le 615 canzoni inviate, infatti, sono arrivati alla fase finale ben tre testi composti dall’autore baroniese Flavio Careddu. «Avere tre canzoni in gara è anche troppo, sono davvero felicissimo» dice Flavio che sin da piccolo risiede e lavora a Brescia dove negli anni Sessanta erano emigrati per motivi di lavoro il padre Gennaro e la mamma Iva. «La finale è ormai vicina – dice Falvio, indaffaratissimo in queste ultime settimane –. E quest’anno sarà davvero speciale perché la serata conclusiva non sarà all’Antoniano, bensì alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, vicino Bologna. Sarà un grande spettacolo – spiega l’autore baroniese – con un pubblico davvero numeroso, l’evento è già sold out hanno distribuito tutti gli 8mila biglietti. Quindi, un grande show presentato da Carlo Conti e Antonella Clerici, altra novità di quest’anno».
Tu come vivi la situazione?
«Sono contento ed emozionato e non sono affatto in ansia per il risultato delle palette della giuria dei bambini. Questo perché la finalissima è una festa dove si incontrano amici, bambini, genitori e nonni. Tutto molto bello».
Hai tre canzoni in gara: un record.
«Io non vedo l’ora di vedere i tre bambini abbinati alle mie (anzi nostre canzoni visto che sono coautore) di quest’anno, Gabriele che canta “Non capisci un tubo”, Luna che presenta “Un principe blu” e Rita con “Acca”, sono davvero bravissimi, i bambini sono sempre speciali e mi danno gioia».
In finale ci saranno dodici canzoni.
«Ad inizio novembre le abbiamo ascoltate in anteprima a Bologna, definitivamente arrangiate. Sono tutte molto curate e belle, secondo lo stile consueto dello Zecchino d’Oro – spiega –, la qualità è fondamentale ed abbiamo visto anche i cartoni animati delle singole canzoni, molto divertenti. Stiamo a vedere cosa succede» conclude. «La classifica finale davvero non è così importante come sempre, l’importante è esserci». A fare il tifo per le canzoni di Flavio davanti alla tv il 7 dicembre oltre a Gennaro e Iva ci sarà tutto il paese e chissà che uno dei tre bambini in gara non si aggiudichi il primo premio dando così ulteriore lustro e notorietà al bravissimo Flavio.
Tu come vivi la situazione?
«Sono contento ed emozionato e non sono affatto in ansia per il risultato delle palette della giuria dei bambini. Questo perché la finalissima è una festa dove si incontrano amici, bambini, genitori e nonni. Tutto molto bello».
Hai tre canzoni in gara: un record.
«Io non vedo l’ora di vedere i tre bambini abbinati alle mie (anzi nostre canzoni visto che sono coautore) di quest’anno, Gabriele che canta “Non capisci un tubo”, Luna che presenta “Un principe blu” e Rita con “Acca”, sono davvero bravissimi, i bambini sono sempre speciali e mi danno gioia».
In finale ci saranno dodici canzoni.
«Ad inizio novembre le abbiamo ascoltate in anteprima a Bologna, definitivamente arrangiate. Sono tutte molto curate e belle, secondo lo stile consueto dello Zecchino d’Oro – spiega –, la qualità è fondamentale ed abbiamo visto anche i cartoni animati delle singole canzoni, molto divertenti. Stiamo a vedere cosa succede» conclude. «La classifica finale davvero non è così importante come sempre, l’importante è esserci». A fare il tifo per le canzoni di Flavio davanti alla tv il 7 dicembre oltre a Gennaro e Iva ci sarà tutto il paese e chissà che uno dei tre bambini in gara non si aggiudichi il primo premio dando così ulteriore lustro e notorietà al bravissimo Flavio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
