La Nuova Sardegna

Nuoro

IN MOSTRA AL TEN 

Il dramma delle indiane sfregiate con l’acido nelle foto di Alessi

NUORO. Quinto ed ultimo evento evento della rassegna PoliFunzionArt a cura dell’associazione culturale Madriche oggi alle 18:30. In collaborazione con Ten-Teatro Eliseo Nuoro e Sardegna Teatro viene...

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NUORO. Quinto ed ultimo evento evento della rassegna PoliFunzionArt a cura dell’associazione culturale Madriche oggi alle 18:30. In collaborazione con Ten-Teatro Eliseo Nuoro e Sardegna Teatro viene presentato un reportage realizzato da Silvia Alessi che pone l’attenzione sulle donne indiane vittime di attacchi con acido e della conseguente emarginazione da parte della società. La mostra fotografica viene presentata e sarà visitabile presso la galleria del Ten di via Roma a Nuoro e farà parte del circuito nazionale Think Pink, festival creato per promuovere la sensibilizzazione sulla violenza di genere. La mostra sarà visitabile presso la galleria del Teatro Eliseo Nuoro in via Roma dal martedì al sabato dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Saranno prevista delle visite guidate, il mattino su prenotazione, durante i giorni infrasettimanali.

“Skin Project” è un racconto per immagini della pelle in India, realizzato nel 2017 a Delhi, Agra, Bhopal e Mumbai. «Il progetto nasce quando casualmente ci imbattiamo su Instagram – spiegano gli organizzatori – nella foto di una ragazzina albina, di nome Namira, in un treno suburbano di Mumbai. Si tratta di un bellissimo angelo ritratto da una fotografa indiana che è solita postare foto di persone incontrate sui treni. Ce ne innamoriamo perdutamente, e cerchiamo di avere maggiori notizie di lei. Non riusciamo però a contattare l’autrice dello scatto. Senza ulteriori informazioni, l’impresa di cercare una persona di cui conosciamo solo il nome in una città da 21 milioni di abitanti, potrebbe scoraggiare chiunque, ma non ci perdiamo d’animo. Di lei sappiamo che riesce a vedere solo di notte; come tutti gli albini infatti ha problemi di vista. Da qui ha dunque inizio il progetto, che nasce come una sorta di “Alla ricerca di Namira”, e si sviluppa presto in altre ramificazioni. Gli albini possiedono un grande fascino visivo, una bellezza particolare, però in molti paesi sono emarginati, vittime di pregiudizi e di scherno, a causa della loro pelle, e non sono facili da avvicinare. Questo destino di emarginazione colpisce anche le donne vittime di una forma di violenza particolarmente odiosa, molto diffusa nella subcultura indiana: l’attacco con l’acido».

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