Controsoffitto caduto: scolari in un’altra scuola
di Alessandro Farina
Bosa, a causa del crollo di lunedì una insegnante ha riportato ferite al collo E i bambini sono stati trasferiti per precauzione in un’altra struttura
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BOSA. Sono stati trasferiti per precauzione nell’aula di un altro plesso scolastico vicino i bambini che frequentano una classe della scuola primaria di Bosa, dove lunedì mattina un pezzo di controsoffitto si è staccato e ha colpito un’insegnante al collo mentre fortunatamente nessun piccolo allievo è stato coinvolto. La donna, così denuncia il sindacato Gilda Oristano, è ricorsa alle cure dei medici, con una prognosi di quindici giorni e la necessità di utilizzare il collare. «La scuola non presenta problemi alle strutture, negli scorsi anni sono stati effettuati corposi lavori di manutenzione e messa in sicurezza. Le infiltrazioni, durante le forti piogge dei giorni scorsi, hanno però inzuppato il cartongesso in alcune parti della struttura scolastica ed i pannelli interessati dalle infiltrazioni sono stati rimossi per sicurezza. Domani (oggi per chi legge, ndc) arriverà da Cagliari un funzionario regionale per una ulteriore ispezione nelle scuole elementari» afferma il sindaco Piero Franco Casula. Il distacco del pezzo di controsoffittatura si è verificato la mattina del 25 novembre durante le ore di lezione, quando l’acqua piovana che si era infiltrata al primo piano del plesso scolastico che si affaccia da un lato su via Azuni ha impregnato il materiale. Mentre una maestra era seduta al banco, al posto di un allievo che si era spostato, il pezzo di pannello in cartongesso l’ha colpita al collo. «Ho sentito personalmente la maestra, sta bene. In un primo momento non ha risentito del colpo, ma in serata il dolore si è fatto sentire costringendola a ricorrere alle cure dei medici» racconta il primo cittadino di Bosa Piero Franco Casula. Che già lunedì, dopo un sopralluogo a scuola insieme a tecnici e operai comunali ed al responsabile sicurezza della scuola, era intervenuto nella pagina social di Un’altra Bosa, senza fare menzione dell’incidente, emerso martedì sera dopo la nota del sindacato Gilda, per rassicurare i genitori degli alunni, che chiedevano assolute garanzie di sicurezza.
«Si è deciso di rimuovere tutti i pannelli che segnalavano umidità. Di fatto sopra i pannelli ci sono dei profili in acciaio e un tavolato, che impedirebbero la caduta di calcinacci. Pertanto non si segnalano situazioni di pericolo e l'attività scolastica si potrà svolgere regolarmente» spiegava il sindaco nel post del 25 novembre. La dirigente dell’Istituto comprensivo di Bosa ha richiesto ieri un ulteriore sopralluogo e dei provvedimenti, si apprende dal primo cittadino. «Per sicurezza è stato deciso di spostare l’intera classe dove si è staccato il pezzo di controsoffittatura nell’aula dell’altro plesso scolastico, per altre classi e situazioni stiamo valutando» conclude Casula. Se ne saprà di più probabilmente oggi, dopo la annunciata visita di un funzionario regionale dell’assessorato competente.
«Si è deciso di rimuovere tutti i pannelli che segnalavano umidità. Di fatto sopra i pannelli ci sono dei profili in acciaio e un tavolato, che impedirebbero la caduta di calcinacci. Pertanto non si segnalano situazioni di pericolo e l'attività scolastica si potrà svolgere regolarmente» spiegava il sindaco nel post del 25 novembre. La dirigente dell’Istituto comprensivo di Bosa ha richiesto ieri un ulteriore sopralluogo e dei provvedimenti, si apprende dal primo cittadino. «Per sicurezza è stato deciso di spostare l’intera classe dove si è staccato il pezzo di controsoffittatura nell’aula dell’altro plesso scolastico, per altre classi e situazioni stiamo valutando» conclude Casula. Se ne saprà di più probabilmente oggi, dopo la annunciata visita di un funzionario regionale dell’assessorato competente.
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