a giudizio per spaccio di droga
Il teste: «Aveva ceduto due dosi di marijuana a un 14enne»
NUORO. Era stato denunciato due anni fa per detenzione e spaccio di stupefacenti a minori. Luigi Otgianu (difeso dagli avvocati Alessandro Luche e Daniela Peru) dovrà rispondere dell’accusa davanti...
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NUORO. Era stato denunciato due anni fa per detenzione e spaccio di stupefacenti a minori. Luigi Otgianu (difeso dagli avvocati Alessandro Luche e Daniela Peru) dovrà rispondere dell’accusa davanti al tribunale in seduta collegiale (presidente Cannas, giudici a latere Ponti e Angelicchio). Ieri mattina in aula sono stati sentiti due testi del pm Belfiori, un poliziotto e un agenti della guardia di finanza che in diversi episodi avevano perquisito e denunciato l’imputato. I fatti contestati risalgono al dicembre 2017 e al gennaio dell’anno successivo. «La sera dell’8 dicembre di due anni fa, durante un normale servizio di controllo della città – ha raccontato l’agente scelto della squadra Volanti, Sconamillo – la nostra attenzione era stata attratta da un gruppo di ragazzi che sostavano in una piazza. Tra questi c’era anche un minorenne che appena ci aveva visti, aveva iniziato ad agitarsi e spontaneamente ci aveva consegnato due involucri con all’interno della marijuana. Aveva riferito di averli acquistati da una persona che viveva in una casa lì vicino. Il 14enne – ha aggiunto il teste nel corso della deposizione – forse per paura dei genitori, aveva aggiunto che non sapeva cosa ci fosse all’interno dei due involucri di cellophane azzurro chiuso con del nastro isolante nero. Sapeva però, di averli pagati 10 euro. Dopo che il giovane ci ha indicato la casa dove aveva effettuato l’acquisto abbiamo raggiunto la casa al piano terra: sull’uscio di casa si era presentato Otgianu e una volta dentro abbiamo avvertito forte l’odore acre della marijuana. A quel punto – ha proseguito l’agente – abbiamo chiamato il nostro coordinatore per poter fare la perquisizione domiciliare. Abbiamo trovato dell’altra droga, divisa in dosi, due bilancini di precisione e il cellophane azzurro usato per confezionare lo stupefacente trovato nelle mani del 14enne». Luigi Otgianu si era reso protagonista anche di un altro episodio nel mese di gennaio, quando era stato notato dalla polizia mentre parlava con alcuni minori alla fermata dell’Arst. «Ci eravamo avvicinati a loro – ha continuato Sconamillo – e l’imputato aveva buttato alcune dosi a terra. Avevamo parlato con il minore che ci aveva assicurato di non aver acquistato droga, svuotando letteralmente davanti a noi le tasche. Come già la prima volta, anche in quella occasione l’imputato ci aveva esibito un documento in cui non era possibile risalire all’identità. L’avevamo accompagnato in questura». (k.s.)
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