Circonvallazione di Sindia lunga attesa per i lavori
di Alessandro Farina
Bosa. Preoccupanti le condizioni della bretella sulla strada statale 129 bis La Regione aveva stanziato oltre 2 milioni per la messa in sicurezza
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BOSA. In attesa di indicazioni sui tempi di riapertura della provinciale Bosa-Alghero, in tema di strategiche vie di collegamento tra Planargia e resto del mondo, tiene banco ancora una volta anche la questione della cosiddetta circonvallazione di Sindia. Molti i pendolari, per ragioni di lavoro o diretti alle strutture amministrative e sanitarie dell’isola, che utilizzano la bretella provinciale, per buona parte in capo a Nuoro, che permette di evitare il transito nel centro urbano di Sindia, sul vecchio tracciato della statale 129 bis. Le piogge dei giorni scorsi, come quelle di ogni autunno e inverno ormai da anni, creano però situazioni di difficoltà e pericolo che vengono segnalate ormai quotidianamente. Questo malgrado si proceda a limite di velocità, 30 Km orari, come indicato dai cartelli a bordo strada. «L’altra sera, durante un forte acquazzone, ho preso in pieno una buca e ci ho rimesso uno pneumatico. Quando la strada è bagnata, col buio in particolare, è difficile rendersi conto della reale condizione della strada, anche viaggiando a bassissima velocità» racconta un automobilista. A maggio del 2015 la Regione aveva stanziato, a valere sui fondi del mutuo regionale infrastrutture, due milioni e mezzo di euro per un progetto di messa in sicurezza, delegando a novembre di quell’anno la realizzazione dell’elaborato e dell’appalto lavori alla provincia di Nuoro. A gennaio 2018 un’interrogazione in consiglio regionale chiedeva lumi sullo stato dell’iter progettuale, su cui ancora oggi però regna il silenzio amministrativo, mentre monta la preoccupazione e la protesta degli utenti della strada. Per quanto riguarda la Bosa-Alghero, sulla provinciale 49, la Provincia di Oristano ha avviato in tempi rapidi i lavori per rimuovere i cumuli di detriti che sono finiti sulla carreggiata dopo imponenti piogge e smottamenti. In provincia di Sassari preoccupazione a quanto pare suscita la tenuta del grande tubo metallico che permette il deflusso di un ruscello in una gola, con tratto di strada sovrastante da anni monitorato e dove il traffico già procedeva a senso unico alternato. Per risolvere la situazione la Provincia ha stanziato un milione e 100mila euro circa, con iter per l’appalto che dovrebbe partire a breve, secondo la previsione emersa nelle scorse settimane durante una riunione di consiglio comunale a Bosa.
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