Rinnovato il patto del salvataggio
Bosa, continua la collaborazione tra Croce rossa e uomini della Guardia costiera
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BOSA. Continuerà anche in futuro la preziosa collaborazione maturata negli ultimi anni tra Guardia Costiera e Comitato della Croce Rossa Italiana di Bosa.
Venerdì mattina, nella sede dell’Ufficio circondariale marittimo, il tenente di vascello delle Capitanerie di Porto Luigia Caiazzo ed il presidente del Comitato della Croce Rossa di Bosa Salvatore Deriu, hanno firmato la proroga del protocollo d’intesa, siglato qualche anno fa. Grazie al rinnovato patto il personale Opsa, gli Operatori polivalenti di salvataggio in acqua della Cri, potranno essere imbarcati sui mezzi della Guardia Costiera, e viceversa, per intervenire congiuntamente in operazioni di ricerca e soccorso nel tratto di mare e sulla costa in cui ha competenza Circomare Bosa.
Il protocollo inoltre prevede la collaborazione in caso di soccorso con l’ausilio dei mezzi nautici della Cri, tra i quali una idroambulanza attrezzata di tutto punto, e le simulazioni di intervento e formazione del personale congiunti. Il personale abilitato della Croce Rossa di Bosa, inoltre, potrà istruire i militari della Guardia Costiera nelle manovre salvavita Blsd e nell’uso del defibrillatore semiautomatico Dae.
«Il documento che rinnova il protocollo d’intesa è stato migliorato nei contenuti e nelle specifiche esigenze, emerse sia da parte nostra che della Guardia Costiera sulla base delle esperienze maturate nelle innumerevoli operazioni di soccorso e addestramento degli anni scorsi» spiega Salvatore Deriu. Quella fra Guardia Costiera e Croce Rossa è infatti un’azione sinergica imprescindibile in uno scenario marino e costiero certamente di grande fascino e richiamo per turisti e bagnanti, ma che presenta non poche problematiche quando è necessario intervenire in zone impervie difficilmente raggiungibili da terra, se non totalmente isolate, o dal basso e pericoloso fondale in caso di accesso dal mare, racconta più di una nota di cronaca. (a.f.)
Venerdì mattina, nella sede dell’Ufficio circondariale marittimo, il tenente di vascello delle Capitanerie di Porto Luigia Caiazzo ed il presidente del Comitato della Croce Rossa di Bosa Salvatore Deriu, hanno firmato la proroga del protocollo d’intesa, siglato qualche anno fa. Grazie al rinnovato patto il personale Opsa, gli Operatori polivalenti di salvataggio in acqua della Cri, potranno essere imbarcati sui mezzi della Guardia Costiera, e viceversa, per intervenire congiuntamente in operazioni di ricerca e soccorso nel tratto di mare e sulla costa in cui ha competenza Circomare Bosa.
Il protocollo inoltre prevede la collaborazione in caso di soccorso con l’ausilio dei mezzi nautici della Cri, tra i quali una idroambulanza attrezzata di tutto punto, e le simulazioni di intervento e formazione del personale congiunti. Il personale abilitato della Croce Rossa di Bosa, inoltre, potrà istruire i militari della Guardia Costiera nelle manovre salvavita Blsd e nell’uso del defibrillatore semiautomatico Dae.
«Il documento che rinnova il protocollo d’intesa è stato migliorato nei contenuti e nelle specifiche esigenze, emerse sia da parte nostra che della Guardia Costiera sulla base delle esperienze maturate nelle innumerevoli operazioni di soccorso e addestramento degli anni scorsi» spiega Salvatore Deriu. Quella fra Guardia Costiera e Croce Rossa è infatti un’azione sinergica imprescindibile in uno scenario marino e costiero certamente di grande fascino e richiamo per turisti e bagnanti, ma che presenta non poche problematiche quando è necessario intervenire in zone impervie difficilmente raggiungibili da terra, se non totalmente isolate, o dal basso e pericoloso fondale in caso di accesso dal mare, racconta più di una nota di cronaca. (a.f.)
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