Tessitrici sarde, omaggio alla Deledda
Dorgali, l’opera ispirata al monumento dedicato al Nobel da Maria Lai
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DORGALI. Organizzata dall'assessorato alla Cultura e dalla Pro loco, domani alle 19 nel Centro culturale di via Veneto verrà presentata l'opera tessile “Andando via, Omaggio a Grazie Deledda”, che, traendo ispirazione del monumento che Maria Lai dedicò alla scrittrice nuorese, ha impegnato le tessitrici sarde nella realizzazione degli arazzi che andranno a costruire la prima opera tessile dell'isola.
Parlando di tessitura, una tappa a Dorgali era quantomai d'obbligo: La tessitura dell'orbace e degli arazzi si praticava in quasi tutte le case. Il paese ai piedi del monte Bardia infatti, fino agli anni Settanta, primi Ottanta è stata sicuramente la capitale del tappeto annodato, tipo persiano. Una eccellenza tutta dorgalese nata grazie all'intuizione di una signora che aprì una vera e propria scuole da dove sono uscite alcune maestre della tessitura, come Maria Muggianu. Tantissimi i suoi tappeti annodati disegnati da artisti di alto livello, che arredano le ville della Costa Smeralda. A portare avanti questa tradizione oggi ci sono alcune giovani tessitrici. Alle 20 la proiezione del documentario dedicato al progetto, con la regia di Francesco Casu e le musiche di Luca Pincini. Sarà presente Giuditta Sireus, ideatrice artistica del progetto e la scrittrice Cristina Caboni che ha dedicato il suo racconto alla tessitrice Caterina Mele nell'iniziativa “L'universo tessile in parole”.
Opera alla realizzazione della quale hanno partecipato le Tessitrici di Sardegna: Speranza Ladu e Lucia Mureddu, la Cooperativa Su Marmuri, Cooperativa Su Trobasciu, Andreuccia Solinas, Luigina Barracca, Francesca Floris, Mariangela Cubadda, Dolores Ghiani, Anna Deriu, Caterina Mele, Gabriella Lutzu, Stefania Meli, Bastiana Pagliai e Rosaria Poddie, Elena Mulas, Arianna Pintuis, Tessart Cogoni, Mariantonia Urru, Tessile Corona, Rita Soro e Maria Rita Vacca, Elisa Flore, Giovanna Chessa e Lia Pala, laboratorio tessile di prof. Cannas, Marcella Flore e Artigiantessile.(n.mugg)
Parlando di tessitura, una tappa a Dorgali era quantomai d'obbligo: La tessitura dell'orbace e degli arazzi si praticava in quasi tutte le case. Il paese ai piedi del monte Bardia infatti, fino agli anni Settanta, primi Ottanta è stata sicuramente la capitale del tappeto annodato, tipo persiano. Una eccellenza tutta dorgalese nata grazie all'intuizione di una signora che aprì una vera e propria scuole da dove sono uscite alcune maestre della tessitura, come Maria Muggianu. Tantissimi i suoi tappeti annodati disegnati da artisti di alto livello, che arredano le ville della Costa Smeralda. A portare avanti questa tradizione oggi ci sono alcune giovani tessitrici. Alle 20 la proiezione del documentario dedicato al progetto, con la regia di Francesco Casu e le musiche di Luca Pincini. Sarà presente Giuditta Sireus, ideatrice artistica del progetto e la scrittrice Cristina Caboni che ha dedicato il suo racconto alla tessitrice Caterina Mele nell'iniziativa “L'universo tessile in parole”.
Opera alla realizzazione della quale hanno partecipato le Tessitrici di Sardegna: Speranza Ladu e Lucia Mureddu, la Cooperativa Su Marmuri, Cooperativa Su Trobasciu, Andreuccia Solinas, Luigina Barracca, Francesca Floris, Mariangela Cubadda, Dolores Ghiani, Anna Deriu, Caterina Mele, Gabriella Lutzu, Stefania Meli, Bastiana Pagliai e Rosaria Poddie, Elena Mulas, Arianna Pintuis, Tessart Cogoni, Mariantonia Urru, Tessile Corona, Rita Soro e Maria Rita Vacca, Elisa Flore, Giovanna Chessa e Lia Pala, laboratorio tessile di prof. Cannas, Marcella Flore e Artigiantessile.(n.mugg)
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