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A giudizio per droga ed esplosivo, il pm: condanne per 32 anni

A giudizio per droga ed esplosivo, il pm: condanne per 32 anni

NUORO. «Dieci anni di reclusione oltre 50mila euro di multa per Lucio Baltolu; stessa condanna per Andrea Cirronis; sei anni e 30mila euro di multa per Carlos Tianos Mario Campos; due anni di...

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NUORO. «Dieci anni di reclusione oltre 50mila euro di multa per Lucio Baltolu; stessa condanna per Andrea Cirronis; sei anni e 30mila euro di multa per Carlos Tianos Mario Campos; due anni di reclusione e 10 mila euro di multa per Costantino Zichi e, infine, 4 anni di reclusione e 5mila euro di multa per Baldassarre Piroddi».

Queste le condanne chieste ieri mattina davanti al collegio giudicante (presidente Giorgio Cannas) dal pubblico ministero Riccardo Belfiori per cinque imputati, accusati a vario titolo di detenzione di armi, droga ed esplosivo, e finiti a processo: due, Antonio Baldassarre Piroddi e Costantino Zichi, per la gelatina esplosiva che la notte tra il 24 e il 25 agosto del 2008, mentre si festeggiava ancora il Redentore, aveva provocato grossi danni a una casa di via Sant'Emiliano; e gli altri: Lucio Baltolu, Andrea Cirronis, Carlos Tianos, per un traffico di droga scoperto proprio grazie alle intercettazioni nate durante le indagini a seguito dell’attentato in città. L’inchiesta partita dall’indagine sull’omicidio di Giuseppe Scanu, un allevatore 24enne di Orani che era scomparso nel nulla e poi trovato ammazzato nelle campagne del paese, e che vedeva coinvolto, tra gli altri, anche Luca Carboni, operaio forestale di 46 anni ucciso a Orani il 19 settembre di due anni fa.

Dalle intercettazioni era emerso un traffico di droga che dal Nuorese portava fino alla Gallura, a Olbia e a San Pantaleo. E sempre grazie all’attività di ascolto da parte dei carabinieri della compagnia di Ottana e dei colleghi del comando provinciale di Nuoro che si era risaliti anche agli autori dell’attentato a Seuna, rione storico di Nuoro. Un avvertimento, secondo gli inquirenti, per un credito di denaro non riscosso, che però non andò a segno come previsto dai piani. La bomba, infatti, venne posizionata nel punto sbagliato. Prossima udienza il 29 gennaio, giorno in cui prenderà la parola la difesa.(k.s.)

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