La Nuova Sardegna

Nuoro

Boi: stop alle auto in piazza Satta

Boi: stop alle auto in piazza Satta

Con la Ztl integrale nuovi vincoli per impedire la sosta L’assessora: transito consentito solo ai mezzi d’emergenza

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. A pochi giorni dal debutto della Ztl integrale al corso Garibaldi, in Comune si discute anche del rispetto delle regole che le nuove limitazioni alla circolazione comporteranno, regole alle quali gli operatori commerciali della via dovranno ottemperare. Il discorso riguarda anche la vicina piazza Satta, che con la Ztl che interesserà anche via Angioj diventerà parte integrante di un’area più vasta dove i pedoni potranno muoversi in libertà senza dovere fare lo slalom tra le auto. Proprio in piazza Satta il Comune intende far rispettare il divieto di sosta spesso violato. «L’accesso sarà consentito solo ai mezzi di soccorso», dice l’assessore al Traffico Maria Boi, che in questi giorni con la collega alle Attività produttive Eleonora Angheleddu si sta occupando degli ultimi dettagli in vista del debutto della Ztl integrale (che in realtà si chiamerà Apu, area pedonale urbana), previsto per sabato prossimo, il 21 dicembre.

Stop ai parcheggi selvaggi dunque nella piazza progettata da Costantino Nivola, che dovrebbe così ritrovare la giusta attenzione da parte della giunta Soddu dopo mesi di apparente abbandono. Difficile definire in altro modo infatti la presenza, a metà dicembre, del palco per i concerti estivi che non è stato ancora rimosso, a quanto sembra per contrasti con la ditta che avrebbe dovuto smontare la struttura. Stesso discorso per tavoli e sedie del ristorante che si affaccia sulla piazza, già al centro di polemiche. Nel febbraio scorso l’ex presidente della Fondazione Nivola, Ugo Collu, aveva denunciato il degrado della piazza, chiedendo che il Comune intervenisse e vigilasse per il rispetto delle regole. In quest’ottica, Collu vedeva anche la presenza delle strutture amovibili, tavoli e sedie, poste all’esterno del ristorante, diventate ormai un elemento integrante della piazza, visto che sono lì da due anni, estate e inverno. In realtà la concessione del Comune per l’utilizzo dell’area, valida sino allo scorso settembre, prevedeva l’utilizzo per la sola stagione estiva di una porzione limitata della piazza (poco più di quaranta metri quadri), con l’indicazione che «tavoli, sedie e ombrelloni siano di colore chiaro» e che siano distanti almeno due metri dagli elementi di arredo della piazza (i grandi massi e le “panche” di granito). Ultimo non per importanza, che vengano rimossi ogni giorno «all’atto della chiusura del pubblico esercizio». (p.me.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative