La Nuova Sardegna

Nuoro

I sindaci fanno fronte comune per salvare la sanità

di Francesco Pirisi

Impegno di Soddu nell’ultimo consiglio comunale: la conferenza del distretto aprirà la vertenza

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NUORO. L’ultima seduta del consiglio comunale diventa un atto di accusa contro i mali della sanità nuorese. La situazione: medici che emigrano verso altre aziende, carenze di personale in molte specialità dell’ospedale e alcuni reparti ridimensionati nell’attività. Il sindaco Andrea Soddu promette di mettersi a capo di uno schieramento di amministratori e cittadini che vada sotto la Regione a rivendicare il diritto del territorio a poter contare su servizi adeguati ai bisogni dei pazienti.

L’assicurazione arriva davanti alla delegazione dei trapiantati di fegato dell’Aitf, in aula per richiamare l’attenzione sulla necessità dell’apertura al San Francesco di un ambulatorio per i controlli periodici dei 140 pazienti della provincia di Nuoro.

Il sindaco Soddu: «La richiesta che oggi ci esponete va a toccare al cuore quelli che sono i problemi della sanità sarda e del Nuorese, in particolare. Voi, così come tutti i pazienti affetti a patologie importanti, avete diritto a servizi di prossimità. Ci batteremo per questo. Io sono per la diplomazia, ma credo che ora ci si debba vestire di pelli grezze perché il tempo è quello della lotta».

Il primo passaggio della vertenza sarà nella conferenza sanitaria con i 52 sindaci del distretto, che potrebbe essere il luogo in cui organizzare le truppe per la lotta del territorio.

La carenza di servizi e specialità ospedalieri è proprio quello che sentono sulla loro pelle i pazienti della provincia sottoposti negli anni al trapianto di fegato. Il loro presidente Luigi Bellu: «Per noi dover andare a Cagliari per i controlli comporta un grosso sacrificio, a iniziare proprio dal lungo viaggio. Ma c’è anche un peso economico, soprattutto se si pensa che il 70 per cento dei trapiantati non lavora più. Certo, veniamo rimborsati, ma questo non elimina le difficoltà, anche perché sono soldi comunque da anticipare».

L’unico motivo che divide sindaco e soci Aitf è il soggetto a cui addossare le responsabilità per il fatto che l’ambulatorio richiesto a anni non è stato mai aperto. L’associazione Aitf del Nuorese le cerca in loco e in particolare nell’Assl.

Andrea Soddu: «La dirigenza locale della sanità non ha poteri e non può fare nulla in questo vostro caso, così come in altri». Soddu promette comunque di valutare la questione dei trapiantati anche con la direttrice Grazia Cattina, prima del confronto-scontro con la commissione regionale competente e l’assessore Mario Nieddu.

L’argomento stuzzica e sollecita i consiglieri comunali, che intervengono numerosi: da Peppe Montesu e Paolo Fadda, per l'opposizione, sino a Michele Siotto e Francesco Fadda, per la coalizione di governo municipale.

A maggior ragione dopo alcuni numeri comunicati da Soddu: nel distretto di Nuoro mancano molti dei 1.200 medici di cui è carente la sanità regionale. Altro dato: sono scoperte 23 direzioni sanitarie su 31.

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