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Bosa, il sindaco Casula: «Chiudete l’ospedale insensato tenerlo così»

di Alessandro Farina
Bosa, il sindaco Casula: «Chiudete l’ospedale insensato tenerlo così»

BOSA. «La situazione è ai limiti del baratro. Per tenerlo aperto così l’ospedale di Bosa sarebbe meglio chiuderlo». Ha i toni dell’estrema provocazione e dell’ultimo appello la lettera inviata dal...

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BOSA. «La situazione è ai limiti del baratro. Per tenerlo aperto così l’ospedale di Bosa sarebbe meglio chiuderlo». Ha i toni dell’estrema provocazione e dell’ultimo appello la lettera inviata dal sindaco di Bosa Piero Franco Casula all’assessore regionale alla sanità Mario Nieddu e ai responsabili di Ats Sardegna e Assl Oristano, Giorgio Steri e Mariano Meloni. Nella missiva si fa riferimento alle problematiche dei Servizi territoriali, ma è soprattutto la condizione definita di “incertezza e precarietà” dei servizi ospedalieri e preoccupare pesantemente in Planargia. Con la lettera partita da Bosa alla volta di Cagliari, inviata per conoscenza anche al consigliere regionale dei Riformatori Alfonso Marras, Casula fa sapere che si tratta dell’ultima drammatica richiesta di aiuto alla politica regionale e aziendale in tema sanitario. «Sono passati mesi dalla cortese visita dell’assessore Mario Nieddu a Bosa – scrive il sindaco – Molte erano le aspettative e la soddisfazione nel sentire condivise molte nostre preoccupazioni e intenzioni sul futuro della struttura. Ma in questi mesi a Bosa è successo tutto e il contrario di tutto» premette Piero Franco Casula nella missiva. Il primo cittadino ricorda le difficoltà che da anni affrontano gli utenti, ultimo quello del pediatra di base nominato solo qualche giorno fa anche se a tempo determinato. «È possibile tenere un ospedale aperto quando mancano almeno tre medici al Pronto soccorso, due in Radiologia, un dirigente medico, due tecnici di laboratorio analisi, tre medici nel reparto di Medicina, con l’anestesia che fa fatica a garantire le sedute operatorie, altrettanto dicasi per Chirurgia, 24 ore su 24? – le esplicite domande del sindaco di Bosa –. Alcuni servizi stanno per collassare, sembra quasi di essere davanti ad un crollo ormai non più evitabile. Per tenere in vita il nostro ospedale in queste condizioni – aggiunge Casula – per vivere sempre in una situazione di precarietà e incertezze, senza le strumentazioni necessarie, abbiate il coraggio di assumervi le vostre responsabilità: chiudete l’ospedale di Bosa – tuona il primo cittadino che auspica un intervento – repentino, con decisioni forti e mirate, senza tentennamenti, senza scaricare l’un l’altro eventuali responsabilità».



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