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Presepe nella chiesa di Santa Croce

Presepe nella chiesa di Santa Croce

Macomer, l’iniziativa delle Confraternite e delle associazioni Murenu e Sòlene

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MACOMER. Sono tre i periodi storici rappresentati nell’originale presepe “Su naschimentu de Gesus in tempos antigos e a dies de oe” allestito nella chiesa di Santa Croce per iniziativa delle Confraternite del Santo Rosario e di Santa Croce con la collaborazione delle associazioni Coro Melchiorre Murenu e Sòlene. Nel primo allestimento è rappresentata la classica natività mentre la seconda ha caratteristiche tipicamente archeologiche con l’esposizione della fedele riproduzione della Veneretta di Macomer, la statuetta della Dea Madre rinvenuta nella vallata del rio S’Adde nel 1949 che risale probabilmente al Neolitico Antico. L’ultima parte del presepe è quella dei giorni nostri che racconta le atrocità della guerra in Palestina, rappresentata da una madre con il piccolo figlio in grembo che guarda un bimbo ucciso dalle rappresaglie. L’ispirazione per la realizzazione di questo particolare presepe è nata dagli “Auguri scomodi”, una chiamata alle responsabilità del Vescovo di Molfetta Tonino Bello, morto nel 1993, che allora rivolgeva ai suoi fedeli auguri di Natale non formali o innocui ma indirizzati a chi vive nella sofferenza o chi è senza lavoro, nella paura della guerra o nella solitudine. Il presepe può essere visitato dalle 16 alle 19. Per le scolaresche è consentita la visita anche la mattina prenotando al 3409464897. (p.m.s.)



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