Vertenza sanità in consiglio comunale
di Alessandro Farina
Bosa, oggi in aula si affronterà il problema del futuro dell’ospedale Mastino
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BOSA. Saranno due gli appuntamenti istituzionali che caratterizzeranno l’attività amministrativa nei giorni prima di Natale. Il sindaco Piero Franco Casula, presidente dell’aula, ha infatti inviato le convocazioni per la corposa seduta in programma questa sera alle 19, e lunedì 23 dicembre dalle 18.30. In questo caso con un unico punto all’ordine del giorno: sanità e situazione dei servizi territoriali e ospedalieri alla presenza dei vertici della politica e aziendali dell’isola.
I nodi sulla carenza di professionisti nei servizi territoriali, pediatra di base ma anche fisiatra, e soprattutto di medici in diversi reparti dell’ospedale Mastino, sembrano essere tutti arrivati contemporaneamente al pettine a Bosa. Dopo un paio di settimane di interlocuzioni informali, in cui poco o nulla è trapelato, Piero Franco Casula ha impresso di suo pugno in una missiva inviata a Cagliari, Sassari e Oristano quello che appare come l’ultimo drammatico appello all’azione concreta per salvare il salvabile.
«Per tenere aperto così il presidio di Bosa piuttosto prendetevi le vostre responsabilità e chiudetelo. Oppure trovate le soluzioni concrete a risolvere i problemi» il telegrafico Sos del sindaco di Bosa. Sostenuto dal consigliere regionale dei Riformatori Alfonso Marras, che ha annunciato attenzione e se necessario battaglia. L’ospedale di Bosa è infatti punto di riferimento per una popolazione che si attesta sui circa 14mila residenti nella sola Planargia, a cui vanno aggiunti solo a Bosa nei mesi estivi 70mila presenze di vacanzieri.
L’appuntamento straordinario in programma lunedì non sarà quindi solo fra le compagini che si danno battaglia sugli scranni del consiglio.
Alla seduta infatti sono stati invitati l’assessore regionale Mario Nieddu, i consiglieri regionali della provincia, tutti i sindaci e gli amministratori del territorio, il commissario dell’Ats Mario Steri, il direttore della Assl di Oristano Mariano Meloni, l’intera popolazione.
I nodi sulla carenza di professionisti nei servizi territoriali, pediatra di base ma anche fisiatra, e soprattutto di medici in diversi reparti dell’ospedale Mastino, sembrano essere tutti arrivati contemporaneamente al pettine a Bosa. Dopo un paio di settimane di interlocuzioni informali, in cui poco o nulla è trapelato, Piero Franco Casula ha impresso di suo pugno in una missiva inviata a Cagliari, Sassari e Oristano quello che appare come l’ultimo drammatico appello all’azione concreta per salvare il salvabile.
«Per tenere aperto così il presidio di Bosa piuttosto prendetevi le vostre responsabilità e chiudetelo. Oppure trovate le soluzioni concrete a risolvere i problemi» il telegrafico Sos del sindaco di Bosa. Sostenuto dal consigliere regionale dei Riformatori Alfonso Marras, che ha annunciato attenzione e se necessario battaglia. L’ospedale di Bosa è infatti punto di riferimento per una popolazione che si attesta sui circa 14mila residenti nella sola Planargia, a cui vanno aggiunti solo a Bosa nei mesi estivi 70mila presenze di vacanzieri.
L’appuntamento straordinario in programma lunedì non sarà quindi solo fra le compagini che si danno battaglia sugli scranni del consiglio.
Alla seduta infatti sono stati invitati l’assessore regionale Mario Nieddu, i consiglieri regionali della provincia, tutti i sindaci e gli amministratori del territorio, il commissario dell’Ats Mario Steri, il direttore della Assl di Oristano Mariano Meloni, l’intera popolazione.
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