Motorizzazione a rischio il territorio si mobilita
di Alessandro Mele
Gli uffici chiuderanno dal 24 al 31 dicembre per l’assenza di tutto il personale Patenti e revisioni in ritardo, protestano le autoscuole. Accuse alla Regione
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NUORO. Il tempo stringe: se non si trovano soluzioni immediate chiudono i battenti della Motorizzazione e per ora di certo c’è che l’intero complesso, come comunicato dalla sezione coordinata di Nuoro, rimarrà chiuso dal 24 al 31 dicembre “per l’assenza di tutto il personale in servizio”. L’allarme è stato lanciato durante l’incontro promosso dalla Associazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici che ha chiamato a raccolta gli esponenti del mondo politico del territorio a tutti i livelli. In prima linea, la presidente di Confarca Monica Piroddi e l’ingegnere Marco Pes, che hanno evidenziato come attualmente il sotto organico del personale a Nuoro non permetta di portare avanti i servizi e si sta posticipando di mesi il rilascio e rinnovo patenti e le revisioni creando numerosi disguidi a centinaia di cittadini.
«Quotidianamente – ha rincarato la dose Peppino Deplanu, imprenditore e segretario provinciale Confarca – dobbiamo assistere inermi a scene di estrema gravità tra il pubblico e l’unica impiegata allo sportello che deve servire una fiumana di gente tra insulti e reclami». Pronto alla battaglia anche il sindaco Andrea Soddu: «C’è una guerra da combattere su tutti i fronti – ha affermato – come quando si è dovuti intervenire per salvare la Camera di Commercio e altre presenze importanti per questo territorio. Noi siamo dalla parte degli operatori di settore, della nostra Motorizzazione e del cittadino». In sala anche il presidente dell’Atp Stefano Flamini: «Questa – ha commentato – è la battaglia di tutti, non si sta solo difendendo un presidio e posti di lavoro, ma dovremmo riflettere su cosa fa la motorizzazione, quali servizi, cosa succederebbe se chiudesse o comunque se non gli si permette di essere efficiente. In qualità di rappresentante regionale delle aziende del Tpl e presidente dell’Atp sono terrorizzato all’idea che i mostri mezzi non possano avere la revisione in tempi congrui, i nostri autisti i corsi».
Concordi i parlamentari del territorio: secondo il senatore Giuseppe Luigi Cucca bisogna agire interpellando direttamente il ministero mentre è la senatrice Elvira Evangelista a suggerire una soluzione secondo il modello utilizzato a Sassari, dove si è attinto dalle graduatorie di altre amministrazioni, nel caso specifico da quelle dell’università. Concorde anche il senatore Emiliano Fenu. «È da luglio che ho presentato una interrogazione al Ministro e al Governo segnalando le forti criticità della Motorizzazione – denuncia il deputato di Fdi Salvatore Deidda –. Qui è assente ingiustificato il Ministero e il Governo». In prima linea anche Giovanna Zedde e Michele Siotto, consiglieri nuoresi di Italia in Comune: «Abbiamo fin dal 2015 posto all’attenzione del consiglio il problema della motorizzazione – hanno commentato – ma dopo 5 anni il problema non è stato risolto. Il problema di Nuoro è riconosciuto come drammatico dai massimi vertici. Noi abbiamo proposto la regionalizzazione della motorizzazione in modo da fare propri questi servizi tra l’altro sempre in utile trattandosi di servizi a pagamento. Il governo regionale non può sottrarsi ancora a lungo da questo dibattito».
«Siamo operativi da soli 6 mesi – ha risposto Lidia Palma, segretario particolare dell’assessore regionale ai Trasporti Giorgio Todde – ma questo è uno dei temi principali, uno dei primissimi problemi. Si al passaggio di competenze dallo Stato alla Regione ma non bisogna volere un diritto ma che sia attuato in tutte le sue parti. Passarci la competenze ma non le risorse sarebbe un problema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Quotidianamente – ha rincarato la dose Peppino Deplanu, imprenditore e segretario provinciale Confarca – dobbiamo assistere inermi a scene di estrema gravità tra il pubblico e l’unica impiegata allo sportello che deve servire una fiumana di gente tra insulti e reclami». Pronto alla battaglia anche il sindaco Andrea Soddu: «C’è una guerra da combattere su tutti i fronti – ha affermato – come quando si è dovuti intervenire per salvare la Camera di Commercio e altre presenze importanti per questo territorio. Noi siamo dalla parte degli operatori di settore, della nostra Motorizzazione e del cittadino». In sala anche il presidente dell’Atp Stefano Flamini: «Questa – ha commentato – è la battaglia di tutti, non si sta solo difendendo un presidio e posti di lavoro, ma dovremmo riflettere su cosa fa la motorizzazione, quali servizi, cosa succederebbe se chiudesse o comunque se non gli si permette di essere efficiente. In qualità di rappresentante regionale delle aziende del Tpl e presidente dell’Atp sono terrorizzato all’idea che i mostri mezzi non possano avere la revisione in tempi congrui, i nostri autisti i corsi».
Concordi i parlamentari del territorio: secondo il senatore Giuseppe Luigi Cucca bisogna agire interpellando direttamente il ministero mentre è la senatrice Elvira Evangelista a suggerire una soluzione secondo il modello utilizzato a Sassari, dove si è attinto dalle graduatorie di altre amministrazioni, nel caso specifico da quelle dell’università. Concorde anche il senatore Emiliano Fenu. «È da luglio che ho presentato una interrogazione al Ministro e al Governo segnalando le forti criticità della Motorizzazione – denuncia il deputato di Fdi Salvatore Deidda –. Qui è assente ingiustificato il Ministero e il Governo». In prima linea anche Giovanna Zedde e Michele Siotto, consiglieri nuoresi di Italia in Comune: «Abbiamo fin dal 2015 posto all’attenzione del consiglio il problema della motorizzazione – hanno commentato – ma dopo 5 anni il problema non è stato risolto. Il problema di Nuoro è riconosciuto come drammatico dai massimi vertici. Noi abbiamo proposto la regionalizzazione della motorizzazione in modo da fare propri questi servizi tra l’altro sempre in utile trattandosi di servizi a pagamento. Il governo regionale non può sottrarsi ancora a lungo da questo dibattito».
«Siamo operativi da soli 6 mesi – ha risposto Lidia Palma, segretario particolare dell’assessore regionale ai Trasporti Giorgio Todde – ma questo è uno dei temi principali, uno dei primissimi problemi. Si al passaggio di competenze dallo Stato alla Regione ma non bisogna volere un diritto ma che sia attuato in tutte le sue parti. Passarci la competenze ma non le risorse sarebbe un problema».
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