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Nuoro

Bosa, dopo l’emergenza torna il sereno

di Alessandro Farina
Bosa, dopo l’emergenza torna il sereno

Cala il livello del Temo. Ma si cerca di capire il perché dell’incremento repentino

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BOSA. Torna il sereno sulla città del Temo dopo giorni di allerta per piogge e forte vento. Già dalla serata del 21 dicembre il fiume era al di sotto dei livelli più alti registrati in mattinata, quando in poche ore era cresciuto velocemente, il dato che suscita più di una domanda a Bosa.

La perturbazione gonfia di pioggia in arrivo da Ovest, che ha imperversato nella notte tra venerdì e fino a parte della giornata di sabato, ha lasciato posto ad un Maestrale ieri ancora molto forte sulla fascia centro occidentale dell’isola. Domenica sera la spuma prodotta dal mare in tempesta ha invaso il marciapiede e parte della carreggiata della litoranea Bosa Marina-Turas, rimasta però praticabile e aperta.

A dare problemi invece il segnale telefonico e internet di un gestore nazionale, sparito a Bosa ed in diversi centri della Planargia domenica dopo le 22 e ricomparso solo ieri intorno alle 9, segnalano gli utenti. Sul fronte del Temo, chiuso il capitolo emergenza del 21 dicembre, si cercano spiegazioni al celere incremento di portata e livello del fiume, che ha causato sabato verso le 8 il repentino allagamento e tanti danni in una azienda agricola vicino a Su Adu.

Anche pescatori anziani, esperti conoscitori del Temo, sono perplessi per quanto accaduto nel 2019, il precedente è di una decina di anni fa, perchè ricordano e raccontano di un lento, graduale sollevarsi del livello del Temo nel lungo passato città fluviale.

Secondo i dati forniti dal sindaco Piero Franco Casula dalla diga di Monte Crispu, che mantiene sempre le paratie completamente aperte perché il manufatto di laminazione non è collaudato, sabato alle 7.30 si contavano 81 metri cubi d’acqua al secondo in uscita. Che diventeranno 200 nella rilevazione delle 8.30 e 310 metri cubi al secondo verso le 10. Insomma dalle 7.30 alle 8.30 il flusso in uscita dallo sbarramento di Monte Crispu ha un incremento di ben 119 metri cubi al secondo, che un’ora e mezzo dopo si trasforma in più 249 metri cubi al secondo da sommare agli 81 rilevati alle 7.30, il dato empirico che sembra dare fondamento alle domande della popolazione.

A Bosa poi al ponte vecchio l’idrometro segnava più 45 centimetri sullo zero idrografico alle 7 del mattino, mentre saranno poi rilevati 110 centimetri alle 10 e 130 centimetri verso le 12, il picco da cui poi inizierà il lento calare di livello del Temo.



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