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Nuoro

Bosa, tutti uniti per salvare la sanità

di Alessandro Farina
Bosa, tutti uniti per salvare la sanità

Ma durante la seduta esplode anche lo scontro tra sindaco e consigliera Acca 

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BOSA. Sull’unità di intenti per salvare i servizi sanitari a Bosa e in Planargia, fila serrate. Ma in aula consiliare, dove non si sono presentati l’assessore alla sanità ed i consiglieri regionali oristanesi, a parte Alfonso Marras, emerge anche il durissimo scontro tra il sindaco e la capogruppo di Per Bosa, che il primo cittadino fa allontanare dal microfono. Il tema della drammatica situazione locale, insomma, si tinge anche dei colori incandescenti dello scontro, a vedere alcuni passaggi della seduta celebrata il 23 dicembre. Alla presenza del direttore amministrativo di Ats Attilio Murru e della Assl di Oristano Mariano Meloni, sul fronte aziendale. «Così stando le cose il rischio è forte per operatori e pazienti» afferma il chirurgo Silvio Tanda a nome del Cimo – Se dovesse scaturire qualche pregiudizio per il personale il sindacato sarà in prima fila per un esposto in Procura». «Abbiamo raccolto 2000 firme in una petizione che recapiteremo all'assessore Mario Nieddu. Qui ci sono più di 800 bambini che hanno diritto a godere pienamente del servizio di pediatria di base» ribadisce dal comitato pro pediatra il portavoce Antonio Caria. «Servono risposte concrete anche per carenze tra le fila degli infermieri» afferma per lo Fsi Usae Beatrice Mura. Mentre il medico e presidente dell’Unione comuni Planargia Gian Luigi Mastinu suggerisce una soluzione pratica che potrebbe chiudere la partita delle criticità ospedaliere, la convenzione. Sulle difficoltà di reperire specialisti e medici si è soffermato Mariano Meloni, che ha dato man forte alle richieste per il pediatra di base: «La Assl non ha obiettivi di ridurre budget per il personale ospedaliero, non è questo il problema. Ci sono problemi per carenza di specialisti in tutta l'isola. Noi stiamo facendo il possibile». «L’ospedale di Bosa non sarà struttura che verrà sacrificata, ma avrà un futuro» rassicura dall’Ats Attilio Murru. Mentre Alfonso Marras annuncia la decisione della giunta Solinas di «Avviare l’Ares e prevedere il ritorno delle Asl. Per Bosa è in arrivo poi una nuova Tac all'avanguardia». Per il sindaco Casula «Dobbiamo toglierci tutti le magliette dell'appartenenza politica e puntare all’unità». «Soprattutto mi preoccupa oggi la solitudine politica di Casula e Marras» afferma la capogruppo di Per Bosa, guardando agli assenti. «Tutti giustificati per precedenti impegni» secondo Piero Franco Casula. «Il presidente della commissione sanità Domenico Gallus mi ha riferito che non è stato invitato» puntualizza Rosalia Acca. «Io l’ho invitato, come tutti gli altri» replica Casula. Al termine della seduta viene letta una bozza di risoluzione, che dovrà presto tornare in aula.

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