SOLIDARIETà
Dagli agenti penitenziari doni in Pediatria e Casa famiglia
NUORO. Due donne al vertice della casa circondariale di Badu ’e Carros hanno contribuito ad aumentare la ventata di sensibilità e attenzione che si riverberano anche fuori del carcere. La direttrice,...
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NUORO. Due donne al vertice della casa circondariale di Badu ’e Carros hanno contribuito ad aumentare la ventata di sensibilità e attenzione che si riverberano anche fuori del carcere. La direttrice, Patrizia Incollu, e la comandante degli agenti, Manuela Cojana, con un gruppo di poliziotti hanno visitato il reparto Pediatria dell’ospedale San Francesco. Ai piccoli degenti hanno consegnato i doni di Natale, un modo per rendere meno pesante la permanenza tra le corsie in un periodo così particolare come quello festivo. I doni sono stati acquistati grazie alla generosità dei poliziotti penitenziari: gli agenti hanno spontaneamente deciso di quotarsi, e con i fondi raccolti nelle scorse settimane hanno comprato i regali. Si è trattato di recuperare una tradizione degli anni scorsi, che per un certo periodo è caduta in disuso e quest’anno è stata ripristinata.
La visita è avvenuta alla vigilia del Natale. Lo stesso giorno, il 24, c’è stata una seconda tappa di questo mini tour di solidarietà e inclusione: non a caso la scelta è caduta sulla casa famiglia di Nuoro, che in passato non era mai stata visitata dagli agenti penitenziari. Da quest’anno invece anche la struttura rientrerà nei luoghi dove portare un po’ di serenità natalizia.
Al Babbo Natale della Polizia penitenziaria è stata consegnata una letterina di uno bimbo di otto anni. La sua lettura è stata caratterizzata da un momento di grande commozione.
La visita è avvenuta alla vigilia del Natale. Lo stesso giorno, il 24, c’è stata una seconda tappa di questo mini tour di solidarietà e inclusione: non a caso la scelta è caduta sulla casa famiglia di Nuoro, che in passato non era mai stata visitata dagli agenti penitenziari. Da quest’anno invece anche la struttura rientrerà nei luoghi dove portare un po’ di serenità natalizia.
Al Babbo Natale della Polizia penitenziaria è stata consegnata una letterina di uno bimbo di otto anni. La sua lettura è stata caratterizzata da un momento di grande commozione.
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