tortolÌ
Nelle aree verdi posizionati i cestini per deiezioni canine
TORTOLÌ. Sono stati posizionati i primi contenitori per le deiezioni dei cani nelle aree verdi del territorio comunale. «Gli amici a quattro zampe al guinzaglio, a spasso con i padroni – fanno sapere...
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TORTOLÌ. Sono stati posizionati i primi contenitori per le deiezioni dei cani nelle aree verdi del territorio comunale. «Gli amici a quattro zampe al guinzaglio, a spasso con i padroni – fanno sapere dal Comune – troveranno nelle are verdi di piazza Racugno (a poca distanza dal palazzo municipale), nel parco comunale La Sughereta e nella centrale piazza Rinascita i contenitori appositi». Un’iniziativa che troverà tanti d’accordo, considerato anche che viene dato in crescita il numero dei proprietari di cani. «Con questo primo intervento – afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Walter Cattari – diamo la possibilità a chi porta a fare una passeggiata i propri cani di conferire le deiezioni negli appositi bidoncini. Un modo per contribuire a rendere più pulita la città».
Fra l’altro, l’esponente dell’esecutivo comunale annuncia che prossimamente verranno posizionati ulteriori contenitori nei principali spazi verdi della cittadina. È quindi auspicabile che altri contenitori vengano posizionati lungo il centrale viale monsignor Virgilio, nella zona del quartiere Monte Attu e anche nella frazione di Arbatax.
Anche questo rappresenta un segnale di civiltà e fa evitare le proteste di quanti, ogni giorno, sono costretti a fare dei veri e propri slalom nelle vie e nei marciapiedi, soprattutto in pieno centro abitato, per evitare di pestare qualcosa di “strano”. (l.cu.)
Fra l’altro, l’esponente dell’esecutivo comunale annuncia che prossimamente verranno posizionati ulteriori contenitori nei principali spazi verdi della cittadina. È quindi auspicabile che altri contenitori vengano posizionati lungo il centrale viale monsignor Virgilio, nella zona del quartiere Monte Attu e anche nella frazione di Arbatax.
Anche questo rappresenta un segnale di civiltà e fa evitare le proteste di quanti, ogni giorno, sono costretti a fare dei veri e propri slalom nelle vie e nei marciapiedi, soprattutto in pieno centro abitato, per evitare di pestare qualcosa di “strano”. (l.cu.)
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