La Nuova Sardegna

Nuoro

Comunali, parla Saiu: «Sì alla coalizione che guida la Regione»

di Francesco Pirisi

L’esponente di centro-destra ipotizza alleanze con il Psd’Az Il leghista: «Stiamo lavorando a liste con persone credibili»

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NUORO. Il centro-destra più i sardisti. Per le comunali di Nuoro della prossima primavera, sembra debba essere questa l’avversario da battere per lo schieramento di sinistra e progressista, che da parte sua inizia a muovere i primi passi, su iniziativa del Pd. Quasi una fotocopia politica del governo alla guida della Regione, dal febbraio scorso. L’indicazione, pur se da confermare, arriva da Pier Luigi Saiu, 40 anni, nuorese, consigliere regionale della Lega eletto in provincia: «Costruire anche in città una coalizione di governo partendo dalle forze politiche che amministrano la Regione, mi sembra naturale. Sarei sorpreso del contrario. A Cagliari stiamo lavorando bene. Christian Solinas è uomo di rara intelligenza. Il rapporto con gli alleati è positivo, soprattutto con il Psd’Az». Nessuna idea differente sulla formazione politica con cui scendere in campo rispetto a quanto dettano la logica politica e gli accordi più generali all’interno della coalizione. L’unica discontinuità è il metodo. Con in mano lo scettro del partito di Salvini in Barbagia, Saiu non accenna a tavoli aperti con gli altri partiti (Psd’Az, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc, Riformatori), ma anzi li aborrisce: «Incontro persone tutti i giorni. Mi interessa parlare con la gente. Non mi piacciono le trattative, i tira e molla, le spartizioni, gli accordi di potere e tutto il repertorio di arnesi che la vecchia politica rispolvera sotto elezioni». Tutto questo nonostante il tavolo dovrebbe aprirlo o convocarlo proprio la Lega, per via dell’affermazione conseguita nel voto regionale, che ne ha fatto il primo partito in città di quell’area politica, anche grazie alle oltre mille preferenze di Pier Luigi Saiu. Tra le sollecitazioni in questa direzione c’è stata quella di Peppe Montesu, consigliere comunale, tra i convitati di pietra insieme al suo partito, Forza Italia. La riposta di Saiu appare ancora lontana dalla domanda, forse anche per il permanere di una divisione interna che portò nel 2015 i partiti della destra, più o meno moderata, a presentarsi divisi, con più candidati a sindaco. Questo comunque il percorso del leghista Saiu: «Stiamo lavorando a liste con persone credibili che abbiano voglia di mettersi al servizio della comunità. Scenderemo in campo per vincere e dare in questo modo alla città un governo serio e forte». Rispetto alla coalizione, garantisce tuttavia lo schema delle regionali, in ogni caso, con tutti dentro, insieme al Psd’Az. Quest’ultimo, prima amico e poi avversario dell’amministrazione del sindaco Andrea Soddu, che da parte sua potrebbe ricandidarsi, questa volta dentro la coalizione ufficiale del centro-sinistra, e non più un’aggregazione civica. Un unico candidato al ruolo di primo cittadino anche per cementare il centro-destra. La scelta, è certo, non sarà con le primarie. Ogni partito avrà un uomo da proporre. Nella Lega, il nome potrebbe essere quello di Saiu, che tuttavia per il momento scansa l’argomento: «L’amore che provo per Nuoro è cosa nota. La mia città e la provincia mi hanno eletto in Consiglio regionale per difendere gli interessi di questo territorio, e voglio continuare a farlo». Posizione che ha alla base un’idea di fondo: «Non contano i singoli, ma la forza è nella squadra». Senza dimenticare di dire di essere «al servizio del territorio e del partito e per questa ragione darò il contributo alle prossime elezioni comunali». Cosicché se sarà la Lega a indicare il sindaco, Saiu potrebbe essere in corsa, o rientrarvi, se così si preferisce.

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