Sanità, consiglio comunale il 7 gennaio
di Alessandro Farina
Bosa, convocazione dell’assemblea per discutere delle criticità dell’ospedale
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BOSA. Il prossimo 7 gennaio, dopo l’appuntamento fissato lo scorso 23 dicembre, il consiglio comunale di Bosa si riunirà per discutere ed eventualmente approvare all’unanimità, un ordine del giorno da spedire poi alla Commissione Sanità della Regione. Dopo una lunga discussione, che ha toccato aspetti tecnici e politici rispetto alle criticità emerse sia nei servizi territoriali che in quelli ospedalieri e dell’emergenza urgenza a Bosa e nel territori, il sindaco Piero Franco Casula aveva chiuso l’assemblea di fine dicembre leggendo quella che, per il momento, era solo una bozza, su cui trovare poi appigli per ottenere la massima convergenza possibile dalle componenti in campo.
La delibera che tornerà in aula subito dopo l’Epifania prevede al primo di «dare attuazione in tempi rapidi ad azioni che consentano al territorio di raggiungere gli obiettivi che garantiscano il raggiungimento di livelli di assistenza, basati su concetti di efficienza ed efficacia delle cure, sia nei servizi ospedalieri, sia territoriali».
Altro punto e obiettivo, quello del riconoscimento per l’ospedale Mastino, dello status di ospedale di zona disagiata.
«Non solo con tutte le attività previste dalla riforma della rete ospedaliera, a partire dai servizi legati all’area “emergenza – urgenza”, ma con l’implementazione di servizi ospedalieri e territoriali ad oggi insufficienti e/o assenti, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza (Lea) garantiti dalla Costituzione».
La bozza di delibera prevede poi l’approvazione di altri punti, tra cui quello che prevede che servizi di Casa della salute e ospedale di comunità siano aggiuntivi e non sostitutivi a quelli esistenti; che la realizzazione di una elisuperficie di Areus per l’atterraggio e decollo delle eliambulanze non pregiudichi lo status di ospedale di zona disagiata. E ancora: che l’Ats deliberi Bosa come sede carente di pediatra di base per consentire in tempi rapidi di risolvere le attuali criticità; che la Assl di Oristano affronti la questione della mancanza del fisiatra e di tutti i servizi carenti. Infine che alla Croce rossa di Bosa venga riconosciuto il servizio in convenzione h 24 con il 118 per l’intero anno.
La delibera che tornerà in aula subito dopo l’Epifania prevede al primo di «dare attuazione in tempi rapidi ad azioni che consentano al territorio di raggiungere gli obiettivi che garantiscano il raggiungimento di livelli di assistenza, basati su concetti di efficienza ed efficacia delle cure, sia nei servizi ospedalieri, sia territoriali».
Altro punto e obiettivo, quello del riconoscimento per l’ospedale Mastino, dello status di ospedale di zona disagiata.
«Non solo con tutte le attività previste dalla riforma della rete ospedaliera, a partire dai servizi legati all’area “emergenza – urgenza”, ma con l’implementazione di servizi ospedalieri e territoriali ad oggi insufficienti e/o assenti, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza (Lea) garantiti dalla Costituzione».
La bozza di delibera prevede poi l’approvazione di altri punti, tra cui quello che prevede che servizi di Casa della salute e ospedale di comunità siano aggiuntivi e non sostitutivi a quelli esistenti; che la realizzazione di una elisuperficie di Areus per l’atterraggio e decollo delle eliambulanze non pregiudichi lo status di ospedale di zona disagiata. E ancora: che l’Ats deliberi Bosa come sede carente di pediatra di base per consentire in tempi rapidi di risolvere le attuali criticità; che la Assl di Oristano affronti la questione della mancanza del fisiatra e di tutti i servizi carenti. Infine che alla Croce rossa di Bosa venga riconosciuto il servizio in convenzione h 24 con il 118 per l’intero anno.
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