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Nuoro

Bosa, cambia l’imposta di soggiorno

di Alessandro Farina
Bosa, cambia l’imposta di soggiorno

Dal primo gennaio saranno rinnovate tariffe e fasce temporali di applicazione

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BOSA. Dal primo gennaio 2020 nella città del Temo cambiano periodo di applicazione e tariffe dell’imposta di soggiorno. Dopo il passaggio autunnale in aula consiliare, per rivedere il regolamento approvato dalla precedente amministrazione, la questione è approdata nei giorni scorsi in giunta municipale, che ha deliberato in merito alla determinazione delle tariffe per il 2020. L’imposta di soggiorno, non senza più di una polemica, era stata applicata in via sperimentale da giugno a settembre nell’estate 2018, ed aveva portato nelle casse del comune oltre 50.000 euro. Nulla si sa invece ancora, salvo un passaggio in consiglio comunale che riferiva di una somma più o meno analoga a quella dell’anno precedente finita nel bilancio comunale, dei dati di arrivi e presenze nell’estate del 2019 e quindi definitivo introito per l’ente locale. Considerata la necessità di trovare risorse per migliorare o creare nuovi servizi, per l’assessore Alessandro Campus l’imposta era non solo da confermare, ma andava adeguata sia sotto il profilo di applicazione temporale che nelle tariffe. Una proposta avallata dall’amministrazione e sancita nel passaggio in aula ai primi di ottobre 2019. Dove sono state riviste alcune norme del regolamento, che ora vede la giunta comunale come organo competente sulla deliberazione delle tariffe. Così dall’euro a persona per un massimo di sette pernottamenti nelle strutture alberghiere ed extralberghiere, mentre in quelle di accoglienza all’aperto l’imposta era di 50 centesimi, si passa ora dal primo gennaio 2020 ad una nuova disciplina. Valida non più per tre mesi ma per l’intero anno solare, e foriera di aggiustamenti economici in termini di tariffe. Infatti gli ospiti di alberghi, residenze turistico alberghiere, B&B, case e appartamenti vacanza, affittacamere, case per ferie e locazioni brevi, che sceglieranno la città del Temo pagheranno un euro al giorno dal primo gennaio al 31 maggio e dal primo ottobre al 31 dicembre. Somma che sale ad un euro e cinquanta centesimi al giorno nel periodo di alta stagione, che va dal primo giugno al 30 settembre 2020. Resta invece, per l’intero anno solare, di cinquanta centesimi al giorno l’imposta che sarà applicata agli ospiti che sceglieranno le strutture ricettive all’aria aperta, campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea. Queste le decisioni della giunta municipale, dopo l’audizione dell’assessore Alessandro Campus, guidata dal sindaco Piero Franco Casula.

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