Siniscola, botti vietati non solo il 31
Il sindaco Farris ha deciso di reiterare il divieto: riguarda tutti i mesi dell’anno
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SINISCOLA. Anche quest’anno niente botti di capodanno a Siniscola e frazioni, il sindaco Gianluigi Farris, ha infatti reiterato il divieto di accensione, lancio e sparo di fuochi d'artificio, mortaretti, petardi, bombette e razzi in tutto il territorio comunale.
Il primo cittadino, Gianlugi Farris, per prevenire il pericolo, l'incolumità e la quiete pubblica, ricorda che è sempre in vigore l'ordinanza sindacale emessa cinque anni fa, nel 2014, con la quale si dispone il divieto di accensione, il lancio o lo sparo di fuochi d'artificio. Il divieto si applica anche alla vendita in forma itinerante o su area pubblica di qualsiasi artificio pirotecnico, in considerazione del particolare rischio che si potrebbe configurare.
L’ordinanza del sindaco di Siniscola, Farris che vieta gli spari o lo scoppio di mortaretti riguarda l'intero periodo dell’anno. Per i trasgressori, per chi viene sorpreso con i botti, è prevista una sanzione da 100 euro fatti salvi i risvolti penali per il possesso di materiale esplodente. I siniscolesi, dunque, sono avvisati.
Certo è che la notizia tocca sempre anche gli amanti e i possessori degli animali che ogni anno, in particolare in occasione della sera del 31 dicembre, ricordano come l’esplosione di grossi petardi e dintorni crei parecchio disturbo, e in diversi casi anche danni irreparabili, agli animali. (s.s.)
Il primo cittadino, Gianlugi Farris, per prevenire il pericolo, l'incolumità e la quiete pubblica, ricorda che è sempre in vigore l'ordinanza sindacale emessa cinque anni fa, nel 2014, con la quale si dispone il divieto di accensione, il lancio o lo sparo di fuochi d'artificio. Il divieto si applica anche alla vendita in forma itinerante o su area pubblica di qualsiasi artificio pirotecnico, in considerazione del particolare rischio che si potrebbe configurare.
L’ordinanza del sindaco di Siniscola, Farris che vieta gli spari o lo scoppio di mortaretti riguarda l'intero periodo dell’anno. Per i trasgressori, per chi viene sorpreso con i botti, è prevista una sanzione da 100 euro fatti salvi i risvolti penali per il possesso di materiale esplodente. I siniscolesi, dunque, sono avvisati.
Certo è che la notizia tocca sempre anche gli amanti e i possessori degli animali che ogni anno, in particolare in occasione della sera del 31 dicembre, ricordano come l’esplosione di grossi petardi e dintorni crei parecchio disturbo, e in diversi casi anche danni irreparabili, agli animali. (s.s.)
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