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I cardiopatici occupano il reparto chiuso da 3 anni

di Giusy Ferreli

LANUSEI. Puntuale come un orologio svizzero, Francesco Doneddu, presidente dell’associazione “Amici del cuore” ieri mattina alle 8 si è presentato all’ingresso dell’ospedale di Lanusei per occupare...

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LANUSEI. Puntuale come un orologio svizzero, Francesco Doneddu, presidente dell’associazione “Amici del cuore” ieri mattina alle 8 si è presentato all’ingresso dell’ospedale di Lanusei per occupare il reparto di Cardiologia contro la mancata apertura dell’Emodinamica. La sua missione, dopo anni di promesse e impegni non mantenuti, è dare corpo alla protesta preannunciata in una lettera inviata ai vertici regionali e rimasta senza riposta. «Siamo qui perché il silenzio della Regione è stato assordante. Se entro due giorni non dovessero arrivare risposte inizierò anche lo sciopero dei farmaci salvavita e della fame», dice Doneddu. Il quale, in questa occasione, non è solo. Al suo fianco, come nelle tante altre battaglie, ci sono i cardiopatici ogliastrini con i militanti del comitato cittadino “Tutti uniti per l’ospedale ogliastrino”. E la giunta comunale con in testa il sindaco Davide Burchi. Con loro anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Tra i primi c’è un veterano della decennale battaglia condotta dai malati di cuore in nome del diritto alla salute. Giorgio Micheli, 92 anni e uno spirito combattivo da far invidia a un ventenne, è come sempre in prima linea con al collo un cartello che recita “Io sciopero con il cuore per l’Emodinamica”. «Siamo ancora qui per far valere i nostri diritti. Non lasceremmo il reparto sino a quando non ci sarà il via libera da Cagliari», sottolinea l’agguerrito pensionato, attivista del sodalizio che raggruppa centinaia pazienti provenienti da tutta l'Ogliastra.

Gli amministratori comunali (ieri mattina con Burchi nel reparto occupato del Nostra signora della Mercede c’era anche il vice sindaco Salvatore Zito) condividono la mobilitazione e non sono mancati all’appuntamento che sancisce la ripresa della mobilitazione. «Siamo al loro fianco», incalza il primo cittadino di Lanusei.

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