TORTOLì
Nuova Orientale sarda: “Giù le mani” chiede risposte certe
TORTOLÌ. Anche il coordinamento di “Gìù le mani dall’Ogliastra”, è sceso in campo, con Adriano Micheli, per quanto attiene i forti ritardi che si registrano nella conclusione dei lavori in alcuni...
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TORTOLÌ. Anche il coordinamento di “Gìù le mani dall’Ogliastra”, è sceso in campo, con Adriano Micheli, per quanto attiene i forti ritardi che si registrano nella conclusione dei lavori in alcuni lotti della nuova strada statale 125-Orientale sarda (collegamento veloce Tortolì-Cagliari). “I cantieri infiniti della 12” è il tema dell’intervento. «Era il 1928 – scrive il coordinamento – quando fu aperta la cosiddetta “Orientale sarda“, strada statale 125. Da allora, sono passati 91 anni, una Guerra mondiale, l'Italia calcistica ha vinto ben quattro mondiali, il Cagliari Calcio uno scudetto. Ma la più antica e importante strada dell’est Sardegna non ha certo avuto una vita semplice”. Il coordinamento di “Giù le mani dall’Ogliastra” ricorda che si tratta di strada di vitale importanza per l' intero territorio, che già dalla fine degli anni Settanta sentiva l'esigenza di un ammodernamento. “Siamo oramai nel 2020 – viene evidenziato – gran parte dell’Orientale Sarda ha un nuovo volto, un nuovo percorso ma come al solito il tratto ogliastrino versa in condizioni a dir poco ridicole. Tratti con cantieri aperti e chiusi per anni, ditte che spariscono e altre che compaiono per poi a loro volta smaterializzarsi e sopratutto una valanga di soldi pubblici buttati al vento”. Il coordinamento ora chiede risposte chiare.(l.cu.)
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