Lanusei, impegno dell’Ats sull’avvio di emodinamica
di Giusy Ferreli
Il direttore amministrativo Attilio Murru ieri mattina ha incontrato i pazienti Sospesa l’occupazione, ma ora sono i medici a chiedere il rispetto dell’accordo
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LANUSEI. «Mi impegno a controllare in prima persona che il provvedimento di accreditamento dell'Emodinamica arrivi quanto alla firma degli uffici dell'assessorato regionale alla Sanità». Il direttore amministrativo dell'Ats, l'ogliastrino Attilio Murru, ieri mattina si è presentato di buon'ora nel reparto di Cardiologia dell'ospedale di Lanusei occupato dai malati di cuore contro la mancata apertura dell’Emodinamica, per sbrogliare una situazione a dir poco complicata. Missione compiuta la sua, visto che i cardiopatici ogliastrini dell'associazione "Amici del cuore", dopo aver sentito le sue parole e aver incassato l'impegno di amministratori e medici pronti a dare un sostegno concreto alla loro causa, hanno sospeso l'occupazione del Nostra signora della Mercede e interrotto lo sciopero dei farmaci salvavita e della fame. «Se entro l'8 l'accreditamento non sarà firmato saremo noi a prendere in mano il testimone e scioperare al vostro posto», ha detto il primario di Cardiologia Carlo Balloi rivolgendosi ai cardiopatici, guidati in questa clamorosa quanto pericolosa forma di protesta da Francesco Doneddu. Anche il sindaco Davide Burchi, pur non condividendo le modalità della battaglia condotta in corsia in nome del diritto alla salute, si è detto pronto a seguire il medico qualora la prossima settimana, da Cagliari, non dovessero arrivare soluzioni concrete tanto più che nella sala di Emodinamica tutto è pronto per ospitare gli specialisti nuoresi chiamati a svolgere l'attività programmata.
Sulla vicenda è intervenuto con toni durissimi l'unico consigliere regionale ogliastrino, il dem Salvatore Corrias. «E' inaccettabile che Emodinamica sia ancora chiusa. Ormai sono decorsi tutti i termini utili per accettare giustificazioni di sorta o le classiche rassicurazioni del caso. Non siamo più disposti a tollerare una condizione che ci relega a territorio di ultima serie con una sanità da terzo mondo», tuona Corrias che nei giorni scorsi ha presentato una interrogazione in consiglio regionale. Non senza aver ripercorso il tormentato iter di un progetto finanziato con 900mila euro di fondi pubblici. Nel luglio del 2017, dopo un'analoga protesta dei malati di cuore ogliastrini, l’Emodinamica, venne aperta per una sperimentazione di pochi mesi con esiti positivi . «Nel 2016 era stata avviata la fase di accreditamento provvisorio che portò alla sperimentazione durata tre mesi. Da allora, solo chiacchiere e parole vuote di contenuto, lanciate al vento nelle numerose occasioni di dibattito pubblico e di incontro, frasi finalizzate unicamente a rabbonire gli animi di malati e amministratori locali». In ogni caso basterà attendere qualche giorno per sapere se si è davvero di fronte alla svolta o si tratta delle ennesime parole al vento.
Sulla vicenda è intervenuto con toni durissimi l'unico consigliere regionale ogliastrino, il dem Salvatore Corrias. «E' inaccettabile che Emodinamica sia ancora chiusa. Ormai sono decorsi tutti i termini utili per accettare giustificazioni di sorta o le classiche rassicurazioni del caso. Non siamo più disposti a tollerare una condizione che ci relega a territorio di ultima serie con una sanità da terzo mondo», tuona Corrias che nei giorni scorsi ha presentato una interrogazione in consiglio regionale. Non senza aver ripercorso il tormentato iter di un progetto finanziato con 900mila euro di fondi pubblici. Nel luglio del 2017, dopo un'analoga protesta dei malati di cuore ogliastrini, l’Emodinamica, venne aperta per una sperimentazione di pochi mesi con esiti positivi . «Nel 2016 era stata avviata la fase di accreditamento provvisorio che portò alla sperimentazione durata tre mesi. Da allora, solo chiacchiere e parole vuote di contenuto, lanciate al vento nelle numerose occasioni di dibattito pubblico e di incontro, frasi finalizzate unicamente a rabbonire gli animi di malati e amministratori locali». In ogni caso basterà attendere qualche giorno per sapere se si è davvero di fronte alla svolta o si tratta delle ennesime parole al vento.
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