Carico e scarico merci: un’odissea
di Alessandro Mele
I commercianti chiedono un intervento immediato. Il Comune: presenze aumentate, ottimo risultato
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NUORO. I problemi di fondo restano: il carico e lo scarico merci, da una parte; i parcheggi, dall’altro. Per il resto, fare un bilancio in termini di fatturato, dall’istituzione dell’area pedonale al corso Garibaldi e dintorni, è troppo presto, bisognerà attendere la prova del nove della fine delle festività. Già tempo, tuttavia, per tirare le somme su pregi e difetti della sperimentazione voluta dal Comune. I commercianti della via Majore sono tutti d’accordo su alcuni punti chiave: «Bene la cura del verde e bene anche l’atmosfera natalizia che ha attirato nella via principale numerosi utenti – affermano la quasi totalità degli esercenti – anche se abbiamo paura che questo sogno si trasformi nel solito incubo non appena sarà terminata la magia delle feste. Un incubo alle porte se non si risolvono alcuni problemi come quello della risistemazione dei parcheggi destinati a carico e scarico merci che servono a noi ma anche ai nostri clienti e l’adeguamento del centro storico al passaggio degli utenti disabili: gli antichi lastroni sono sconnessi e creano dossi pericolosi e i molti marciapiedi delle vie limitrofe non hanno gli scivoli».
«Non possiamo pensare di dire ai nostri clienti – dice Massimo Arca, commerciante storico – che si devono portare sulla schiena un frigorifero o uno scatolone». E ancora: «È anche un fatto di sicurezza – affermano in coro il tabaccaio Angelo Maccioni, l’edicolante Giampiero Concas e la farmacista Maria Gali –, i nostri fornitori trasportano merci di valore, medicinali, oggetti delicati e se dobbiamo dirla tutta non abbiamo solo paura che si rovinino ma temiamo che il passaggio a piedi troppo lungo di certa merceologia possa scatenare la fantasia di qualche malintenzionato. Non siamo contrari alla permanenza dell’area pedonale – concludono –, ma certamente va rivista qualcosa». Perentorio il presidente del Centro commerciale naturale Salvatore Piredda: «Il bilancio delle vendite a oggi è negativo – dice – e non abbiamo ancora capito come e con quali strumenti l’amministrazione intenda misurare lo sviluppo della sperimentazione. Finito il periodo festivo, il traffico umano nel centro storico tornerà ai suoi standard, per cui riteniamo che siano necessari dei correttivi soprattutto per gli aspetti logistici e gli accessi ai mezzi merci». Nel mentre prosegue il monitoraggio da parte del Comune: «Stiamo osservando con attenzione l’evolversi della sperimentazione – racconta l’assessore alle Attività produttive Eleonora Angheleddu – e raccogliendo opinioni e suggerimenti. Al netto di tutto possiamo dire che a dicembre le presenze al Corso sono state numericamente superiori rispetto all’anno precedente. Il nuovo arredo e gli eventi hanno incuriosito e riavvicinato molte persone al centro. Siamo molto soddisfatti, ma al contempo sappiamo che tutto è perfettibile, per accogliere suggerimenti e sollecitazioni faremo a breve un incontro con commercianti e residenti». Soddisfazione anche per l’assessore al Traffico Maria Boi: «I risultati sono apprezzabili – dice – e molti nuoresi e non hanno ripreso a frequentare il Corso con il piacere di farlo e sono stati bravissimi i commercianti ad approfittare in senso positivo della curiosità intorno all’adozione della Apu (area pedonale urbana). Come in tutte le sperimentazioni stiamo monitorando le criticità e studiando soluzioni che comunque salvaguardino la validità dello strumento in termini di vivibilità e tutela delle fasce più deboli, certo è che un maggior rispetto per le aree di carico e scarico e l’abbandono della prassi di parcheggio selvaggio sarebbe a vantaggio di tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Non possiamo pensare di dire ai nostri clienti – dice Massimo Arca, commerciante storico – che si devono portare sulla schiena un frigorifero o uno scatolone». E ancora: «È anche un fatto di sicurezza – affermano in coro il tabaccaio Angelo Maccioni, l’edicolante Giampiero Concas e la farmacista Maria Gali –, i nostri fornitori trasportano merci di valore, medicinali, oggetti delicati e se dobbiamo dirla tutta non abbiamo solo paura che si rovinino ma temiamo che il passaggio a piedi troppo lungo di certa merceologia possa scatenare la fantasia di qualche malintenzionato. Non siamo contrari alla permanenza dell’area pedonale – concludono –, ma certamente va rivista qualcosa». Perentorio il presidente del Centro commerciale naturale Salvatore Piredda: «Il bilancio delle vendite a oggi è negativo – dice – e non abbiamo ancora capito come e con quali strumenti l’amministrazione intenda misurare lo sviluppo della sperimentazione. Finito il periodo festivo, il traffico umano nel centro storico tornerà ai suoi standard, per cui riteniamo che siano necessari dei correttivi soprattutto per gli aspetti logistici e gli accessi ai mezzi merci». Nel mentre prosegue il monitoraggio da parte del Comune: «Stiamo osservando con attenzione l’evolversi della sperimentazione – racconta l’assessore alle Attività produttive Eleonora Angheleddu – e raccogliendo opinioni e suggerimenti. Al netto di tutto possiamo dire che a dicembre le presenze al Corso sono state numericamente superiori rispetto all’anno precedente. Il nuovo arredo e gli eventi hanno incuriosito e riavvicinato molte persone al centro. Siamo molto soddisfatti, ma al contempo sappiamo che tutto è perfettibile, per accogliere suggerimenti e sollecitazioni faremo a breve un incontro con commercianti e residenti». Soddisfazione anche per l’assessore al Traffico Maria Boi: «I risultati sono apprezzabili – dice – e molti nuoresi e non hanno ripreso a frequentare il Corso con il piacere di farlo e sono stati bravissimi i commercianti ad approfittare in senso positivo della curiosità intorno all’adozione della Apu (area pedonale urbana). Come in tutte le sperimentazioni stiamo monitorando le criticità e studiando soluzioni che comunque salvaguardino la validità dello strumento in termini di vivibilità e tutela delle fasce più deboli, certo è che un maggior rispetto per le aree di carico e scarico e l’abbandono della prassi di parcheggio selvaggio sarebbe a vantaggio di tutti».
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