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Tari troppo cara la Marina Turismar chiude i battenti

ARBATAX. Il porto turistico Marina Turismar di Arbatax, che conta oltre 400 posti barca (per yacht fino ai 60 metri) chiude i battenti a causa del forte aumento delle tariffe, per i diportisti,...

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ARBATAX. Il porto turistico Marina Turismar di Arbatax, che conta oltre 400 posti barca (per yacht fino ai 60 metri) chiude i battenti a causa del forte aumento delle tariffe, per i diportisti, relativi alla gestione dei rifiuti generati dagli stessi. Ad annunciarlo è stato Franco Ammendola, direttore dello stesso scalo turistico. Il Marina Turismar ha otto dipendenti a tempo indeterminato e altri 24 stagionali. Senza considerare gli oltre 30 dipendenti stagionali delle varie società che affittano gommoni e altri natanti, nello stesso porto turistico. E le numerose altre decine di posti di lavori nei cantieri nautici della zona dove vengono effettuati rimessaggi e altro i sui natanti». Pochi giorni prima della fine del 2019, dal porto turistico Tursmar è stata inviata una nota al Comune di Tortolì-Arbatax e a diversi altri enti annunciando la chiusura. «La presente – si legge – per comunicare agli enti preposti che le attività di ormeggio e custodia delle imbarcazioni situate all’interno del porticciolo turistico Marina Turismar di Arbatax sono sospese a decorrere dalla data 31 dicembre 2019 in attesa di definire alcune questioni inerenti l’introduzione dei nuovi canoni relativi alla gestione dei rifiuti generati dagli utenti del porto». E ancora: «Contestualmente alla presente verrà comunicata la sospensione delle attività a tutti gli utenti unitamente alla richiesta di rimozione delle loro imbarcazioni». Allo stesso tempo è stata inviata una nota anche agli utenti del porto turistico. «Siamo spiacenti di comunicare – viene rimarcato – che l’attività di servizio per i diportisti è sospesa. Dalla data del 31 dicembre 2019 sarà necessario rimuovere la propria imbarcazione dall’ormeggio assegnato in attesa di definire con gli enti preposti alcune questioni relative l’introduzione del nuovo canone relativo alla gestione dei rifiuti prodotti». (l.cu.)

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