Dagli anni ’40 alla rinascita tra restauri e progetti
Quando la struttura aprì Nuoro aveva 16mila abitanti. Poi gli anni bui dell’abbandono fino al recupero
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NUORO. Costruito tra il 1942 e il 1944 dalla ditta di Francesco Guiso Gallisai, progettato dall’ingegnere fiorentino Luigi Fiorini, quando l’Eliseo venne aperto Nuoro aveva poco più di 16mila residenti, e di questi l’ampia sala della struttura di via Roma ne poteva ospitare circa mille. Il teatro rimase in piena attività per tutti gli anni Ottanta offrendo anche una programmazione di film. Poi, negli anni Novanta il Comune decise di acquistarlo e subito dopo incaricò alcuni professionisti di occuparsi della ristrutturazione dell’intero edificio. Ed è da allora, dall’inizio degli anni Novanta, quando il cineteatro di via Roma fu chiuso per dare inizio ai lavori, che nella struttura di via Roma non si è più vista una programmazione di cinema in pianta stabile ma solo qualche rassegna o sperimentazione. Intorno al 1993 la ditta bolognese che aveva vinto l’appalto sospese i lavori perché aveva avuto un contenzioso con il Comune e in seguito a questo aveva sciolto il contratto. Per l’Eliseo da allora cominciò il periodo più buio fatto di abbandono e degrado. Fino al recupero e alla rinascita con la storica riapertura nel marzo del 2005, quando l’allora sindaco Mario Zidda e l’allora governatore della Regione, Renaro Soru, tagliarono il nastro. Da allora a oggi sono seguite due gestioni e tante iniziative, sperimentazioni, laboratori e progetti che hanno coinvolto sempre di più anche i ragazzi e con il tempo hanno portato pure al ritorno in pianta stabile della programmazione cinematografica. (v.g.)
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