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Nuoro

Fede, riti e frasche: via a Su Ramasinu

di Mauro Piredda
Fede, riti e frasche: via a Su Ramasinu

Siniscola, tutto pronto per il tradizionale appuntamento di Sant’Antonio

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SINISCOLA. Mancano pochi giorni al tradizionale primo appuntamento dell’anno solare tra fede e tradizione, tra devozione cristiana e retaggi pagani. La prima manifestazione in onore di Sant’Antonio abate, colui che con l’ausilio del suo maialino e per mezzo del suo bastone riuscì a rubare le fiamme dal regno degli inferi per riscaldare la terra (altre versioni del racconto popolare si riferiscono alla sua capacità di strappare dalle fiamme dell’inferno le anime dei peccatori) si terrà domenica 12 gennaio con Su Ramasinu. Dalle 15.30 è prevista la sfilata dei carri carichi di frasche raccolte precedentemente nelle campagne siniscolesi e che saranno poi deposte nella piazza della chiesa. Quest’anno, annesso a tale sfilata, il priorato ha organizzato un concorso a premi con tre posizioni sul podio: miglior carro; migliore decorazione; carro simpatia. Sebbene la sfilata porti il nome della pianta aromatica mediterranea, da tempo i carri trasportano altre frasche sui carri decorati, con musica, brindisi e degustazione del tradizionale pistiddu con la sfoglia che avvolge “sa idanda”. L’appuntamento conclusivo è fissato per giovedì 16 con il seguente programma riportato in locandina: la Santa messa delle 17.00; l’accensione del fuoco; la cena offerta dal priorato; l’esibizione del tenore “Santu Jacu” e i balli accompagnati dall’organetto di Gianluigi Doddo; il djset con AlexP. La tradizione, si sa, deve comunque fare i conti con le stringenti normative in tema di pubblica sicurezza. Anche per il 2020 il fuoco sarà acceso nella sua sede originaria, la piazza, sebbene durante le polemiche dello scorso anno si sia ipotizzato un cambio di destinazione. Ma si farà in versione ridotta rispetto alle dimensioni delle edizioni precedenti. Oltre a un minore cono del fuoco, il 2019 ha visto alcuni stravolgimenti della prassi siniscolese ad iniziare dal maialetto vinto dai ragazzi tramite estrazione e non per conquista a fiamme avviate. «Dobbiamo fare sintesi tra la tradizione e le normative – ha affermato il sindaco Gian Luigi Farris – Abbiamo incontrato i membri del priorato e le forze dell'ordine per discutere della questione anche quest'anno». L'ordinanza dello scorso anno per Su Ramasinu poneva dei precisi paletti in merito all'assenza di persone sopra le frasche durante la sfilata dei trattori, all'altezza massima dei carri; al consumo di alcolici da parte dei conducenti (previsti controlli da parte della polizia), alla velocità da tenere durante la sfilata, agli orari da rispettare in riferimento alla partenza dei mezzi e allo sgombero della piazza.

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