Te Deum col segno meno Siniscola perde residenti
di Sergio Secci
Il dati del Comune alle parrocchie per la lettura di fine 2019: quarto anno di calo Il secondo centro più popoloso della provincia stavolta diminuisce di 92 unità
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SINISCOLA. Resta saldamente al secondo posto in provincia di Nuoro per numero di abitanti, ma per il quarto anno consecutivo la popolazione residente a Siniscola continua a registrare numeri decrescenti. Rispetto allo scorso anno, secondo i dati forniti dall’ufficio anagrafe del Comune e inviati ai sacerdoti delle tre parrocchie per la lettura nel Te Deum di fine anno, al 31 dicembre 2019 i residenti sono calati di 92 unità. Ad incidere sul decremento, più che il saldo tra nascite e morti, comunque negativo, è il fenomeno relativo all’emigrazione verso l’estero e il Nord Italia che coinvolge soprattutto i giovani alla ricerca del primo impiego.
I dati forniti dagli uffici comunali, sono stati resi noti da don Salvatore Orunesu, don Ciriaco Vedele e don Michele Pittalis, rispettivamente parroci di Siniscola, Santa Lucia e La Caletta, nel corso della celebrazione dell’ultima funzione religiosa del vecchio anno. I numeri evidenziano nell’ultimo quadriennio una flessione principalmente per i trasferimenti di residenti verso altri Comuni, ma rispetto allo scorso anno c’è da registrare anche il saldo negativo tra nuovi nati e decessi con 83 fiocchi azzurri e rosa (contro i 96 del 2018) e 106 morti (+ 16 rispetto allo scorso anno). Trend negativo anche tra nuovi arrivi e famiglie (o singoli cittadini) che hanno deciso di trasferirsi altrove per motivi di lavoro o studio.
Nel 2019, gli immigrati arrivati a stabilirsi nella cittadina sono stati 165 mentre le partenze ben 234.
Il centro dell’Alta Baronia dopo il picco demografico massimo ottenuto nel 2010 quando era arrivato a contare 11.687 residenti continua quindi a perdere decine di abitanti ogni anno, colpa sicuramente della crisi economica che ha costretto alla chiusura gli stabilimenti tessili e decine di attività commerciali ma anche al crollo dell’industria del mattone che coinvolge a dire il vero tutti i Comuni costieri. Per quanto riguarda la popolazione, a Siniscola centro si contano 8mila 770 persone, 2mila 666 sono residenti a La Caletta e nel circondario mentre 738, vivono tra Abba Vritta, Santa Lucia, Capo Comino e Berchida. Dal Comune sono stati forniti anche i numeri dei matrimoni celebrati nel corso dell’anno, 43 in tutto con 32 coppie che hanno scelto anche il rito religioso celebrato nelle tre parrocchie. Di questi, 13 sono stati celebrati da don Orunesu nella basilica cittadina dedicata a San Giovanni Battista, gli altri nella chiesa della Madonna di Fatima a La Caletta e nella caratteristica chiesetta della borgata di Santa Lucia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I dati forniti dagli uffici comunali, sono stati resi noti da don Salvatore Orunesu, don Ciriaco Vedele e don Michele Pittalis, rispettivamente parroci di Siniscola, Santa Lucia e La Caletta, nel corso della celebrazione dell’ultima funzione religiosa del vecchio anno. I numeri evidenziano nell’ultimo quadriennio una flessione principalmente per i trasferimenti di residenti verso altri Comuni, ma rispetto allo scorso anno c’è da registrare anche il saldo negativo tra nuovi nati e decessi con 83 fiocchi azzurri e rosa (contro i 96 del 2018) e 106 morti (+ 16 rispetto allo scorso anno). Trend negativo anche tra nuovi arrivi e famiglie (o singoli cittadini) che hanno deciso di trasferirsi altrove per motivi di lavoro o studio.
Nel 2019, gli immigrati arrivati a stabilirsi nella cittadina sono stati 165 mentre le partenze ben 234.
Il centro dell’Alta Baronia dopo il picco demografico massimo ottenuto nel 2010 quando era arrivato a contare 11.687 residenti continua quindi a perdere decine di abitanti ogni anno, colpa sicuramente della crisi economica che ha costretto alla chiusura gli stabilimenti tessili e decine di attività commerciali ma anche al crollo dell’industria del mattone che coinvolge a dire il vero tutti i Comuni costieri. Per quanto riguarda la popolazione, a Siniscola centro si contano 8mila 770 persone, 2mila 666 sono residenti a La Caletta e nel circondario mentre 738, vivono tra Abba Vritta, Santa Lucia, Capo Comino e Berchida. Dal Comune sono stati forniti anche i numeri dei matrimoni celebrati nel corso dell’anno, 43 in tutto con 32 coppie che hanno scelto anche il rito religioso celebrato nelle tre parrocchie. Di questi, 13 sono stati celebrati da don Orunesu nella basilica cittadina dedicata a San Giovanni Battista, gli altri nella chiesa della Madonna di Fatima a La Caletta e nella caratteristica chiesetta della borgata di Santa Lucia.
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