Ecco il progetto “Libere di essere”
Presentazione nella scuola di San Pietro, tra le 17 coinvolte a livello nazionale
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NUORO. Si chiama “Libere di essere-Informazione e comunicazione contro la violenza di genere” il progetto che verrà presentato oggi nella biblioteca della scuola primaria di San Pietro. A partire dalle 16 le docenti e formatrici Francesca Chironi e Margherita Marras, insieme a Luisanna Porcu, psicologa e responsabile Centro antiviolenza Onda Rosa, presenteranno l’iniziativa, finanziata all’associazione nazionale D.i.Re, dal Dipartimento per le Pari oppportunità della presidenza del Consiglio dei ministri. Sul territorio nazionale sono coinvolte 17 scuole. Per la Sardegna è stato siglato l’accordo con l’Istituto comprensivo Ferdinando Podda, grazie alla presenza sul territorio del Centro antiviolenza Onda Rosa. Il progetto mira a sperimentare alcune azioni volte ad aumentare la consapevolezza da parte degli operatori e delle operatrici che quotidianamente sono in contatto con bambini e bambine della fascia di età 4- 7 anni promuovendo anche la diffusione di strumenti didattici per attività da sviluppare in una fascia di età così importante e delicata per la costruzione della propria identità e delle relazioni con l’altro o l’altra.
L’evento è rivolto a insegnati, educatori ed educatrici e ha come obiettivi: sviluppare una comunità educante impegnata nel contrasto alla violenza contro le donne e le giovani donne per attuare un vero e profondo cambiamento culturale al fine di sradicare la violenza basata sul genere; mettere a punto strumenti di prevenzione e contrasto da utilizzare negli interventi rivolti ai e alle più piccoli (fascia età materna e primaria) e alle loro famiglie; sviluppare consapevolezza sociale della non neutralità della cultura e della presenza di stereotipi; aumentare la conoscenza per il personale scolastico su metodi e strumenti per rendere i percorsi educativi fondati sulla comprensione e la valorizzazione della differenza fra i sessi. L’associazione ha scelto di agire in primo luogo nelle scuole e nei centri di istruzione in quanto componente fondamentale della vita dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze e uno dei principali contesti in cui si svolge la socializzazione di genere ed in cui si creano, si mantengono e si trasmettono comportamenti ed atteggiamenti stereotipa.
L’evento è rivolto a insegnati, educatori ed educatrici e ha come obiettivi: sviluppare una comunità educante impegnata nel contrasto alla violenza contro le donne e le giovani donne per attuare un vero e profondo cambiamento culturale al fine di sradicare la violenza basata sul genere; mettere a punto strumenti di prevenzione e contrasto da utilizzare negli interventi rivolti ai e alle più piccoli (fascia età materna e primaria) e alle loro famiglie; sviluppare consapevolezza sociale della non neutralità della cultura e della presenza di stereotipi; aumentare la conoscenza per il personale scolastico su metodi e strumenti per rendere i percorsi educativi fondati sulla comprensione e la valorizzazione della differenza fra i sessi. L’associazione ha scelto di agire in primo luogo nelle scuole e nei centri di istruzione in quanto componente fondamentale della vita dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze e uno dei principali contesti in cui si svolge la socializzazione di genere ed in cui si creano, si mantengono e si trasmettono comportamenti ed atteggiamenti stereotipa.
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