Il Carrasegare ’Osincu sotto l’ala della Regione
di Alessandro Farina
Bosa, la manifestazione avrà il sostegno perché ritenuta tra quelle di rilevo L’annuncio durante la presentazione delle iniziative che cominceranno il 16
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BOSA. Il Carrasegare ‘Osincu sarà inserito nel novero delle manifestazioni di rilievo della regione Sardegna. A dare la notizia che in riva al Temo, patria di una delle kermesse storica e tra le più peculiari e inimitabili dell’isola, ci si aspettava da tempo, è stato Pino Calvisi, capo di gabinetto dell’assessorato regionale al Turismo guidato da Gianni Chessa. Presente ieri mattina alla conferenza stampa convocata dall’assessore comunale Alessandro Campus, per presentare il manifesto e le iniziative per il Carnevale di Bosa 2020.
La riunione si è svolta in presenza di una folta rappresentanza di amministratori, in testa il sindaco Piero Franco Casula, e dei soci dell’associazione Karrasegare ‘Osincu e di altre realtà associazionistiche cittadine. «La città vedrà inoltre altre manifestazioni di rilievo inserite in altri grandi eventi della Regione, Bosa lo merita», ha aggiunto Calvisi nel suo intervento.
Ad esporre il nutrito cartellone di appuntamenti per il Carrasegare ‘Osincu 2020 l’assessore Campus. Si parte quindi con un avvio che prende vita dalle ceneri del fuoco di Sant’Antonio, nella serata del 16 gennaio, e prosegue con gli appuntamenti storici fissi di Giogia Laldaggiolu il 13 febbraio, Giogia de carrasegare il 20, le maschere al mattino di S’Attitidu ed alla sera di Giolzi martedì grasso, quest’anno il 25 febbraio.
Il tutto inframmezzato da un colorito ventaglio di date che ormai costituiscono un richiamo a se stante: Ghias de carrasegare, l’esibizione di gruppi e maschere dell’isola, il 15 febbraio; la sfilata dei carri curata dalle scuole cittadine giovedì grasso; l’attesa e molto partecipata Festa delle cantine sabato 22 febbraio; Un fiume di maschere dalle 11.30, con la colorata sfilata sul Temo, in programma il 23 febbraio.
«Inserire nel calendario dei grandi eventi dell’isola il Carnevale di Bosa permetterà di programmare con i finanziamenti necessari e per tre anni consecutivi questo evento. Certamente culturale quanto però importante per l’economia turistica della città e del territorio», ha rimarcato il consigliere regionale Alfonso Marras».
«Gli obiettivi dell’amministrazione, che interverrà per quanto possibile a supporto delle associazioni impegnate in vari contesti, sono certamente quelli di mantenere vive identità e tradizione. Come di impegnarsi nella valorizzazione, promozione e miglioramento dell’immagine, altri fattori importanti» ha spiegato il sindaco di Bosa Casula.
Alessandro Campus ha ricordato che «Alla organizzazione degli eventi, tenendo sempre presente il lato assolutamente di spontaneità popolare del nostro carnevale, partecipano numerose associazioni, che voglio ringraziare».
Il presidente dell’associazione Karrasegare Osincu Giuseppe Pirosu ha quindi rimarcato il lavoro di preparazione ai tanti eventi in programma svolto durante tutto il corso dell’anno dal sodalizio, «Sperando che chi trae anche beneficio da questa manifestazione si faccia però trovare pronto» l’auspicio finale.
La riunione si è svolta in presenza di una folta rappresentanza di amministratori, in testa il sindaco Piero Franco Casula, e dei soci dell’associazione Karrasegare ‘Osincu e di altre realtà associazionistiche cittadine. «La città vedrà inoltre altre manifestazioni di rilievo inserite in altri grandi eventi della Regione, Bosa lo merita», ha aggiunto Calvisi nel suo intervento.
Ad esporre il nutrito cartellone di appuntamenti per il Carrasegare ‘Osincu 2020 l’assessore Campus. Si parte quindi con un avvio che prende vita dalle ceneri del fuoco di Sant’Antonio, nella serata del 16 gennaio, e prosegue con gli appuntamenti storici fissi di Giogia Laldaggiolu il 13 febbraio, Giogia de carrasegare il 20, le maschere al mattino di S’Attitidu ed alla sera di Giolzi martedì grasso, quest’anno il 25 febbraio.
Il tutto inframmezzato da un colorito ventaglio di date che ormai costituiscono un richiamo a se stante: Ghias de carrasegare, l’esibizione di gruppi e maschere dell’isola, il 15 febbraio; la sfilata dei carri curata dalle scuole cittadine giovedì grasso; l’attesa e molto partecipata Festa delle cantine sabato 22 febbraio; Un fiume di maschere dalle 11.30, con la colorata sfilata sul Temo, in programma il 23 febbraio.
«Inserire nel calendario dei grandi eventi dell’isola il Carnevale di Bosa permetterà di programmare con i finanziamenti necessari e per tre anni consecutivi questo evento. Certamente culturale quanto però importante per l’economia turistica della città e del territorio», ha rimarcato il consigliere regionale Alfonso Marras».
«Gli obiettivi dell’amministrazione, che interverrà per quanto possibile a supporto delle associazioni impegnate in vari contesti, sono certamente quelli di mantenere vive identità e tradizione. Come di impegnarsi nella valorizzazione, promozione e miglioramento dell’immagine, altri fattori importanti» ha spiegato il sindaco di Bosa Casula.
Alessandro Campus ha ricordato che «Alla organizzazione degli eventi, tenendo sempre presente il lato assolutamente di spontaneità popolare del nostro carnevale, partecipano numerose associazioni, che voglio ringraziare».
Il presidente dell’associazione Karrasegare Osincu Giuseppe Pirosu ha quindi rimarcato il lavoro di preparazione ai tanti eventi in programma svolto durante tutto il corso dell’anno dal sodalizio, «Sperando che chi trae anche beneficio da questa manifestazione si faccia però trovare pronto» l’auspicio finale.
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